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Visualizzazione dei post da 2016

[SOTTOSUOLO] Lo "stato social"

Che cosa interessante leggere le argomentazioni di chi era per il sì e di chi gioisce per il no, completamente prive di fatti ma piene di insulti, è da mesi che è così ma per ora si sta dando il meglio proprio. Lo trovo ironico specialmente quando le suddette persone scrivono di odiare i Grillini perché gridano e insultano senza base di conoscenza.
"Che coglioni gli italiani! Non capite che votando sì siete stati dei pecoroni di Renzi?", senza tenere conto che magari a qualcuno la riforma è piaciuta, magari è andato sul sito a leggerla e l'ha convinto, pertanto che apprezzi o meno Renzi l'ha sostenuta credendo in un cambiamento che funziona.
"Che coglioni gli italiani! Non volete cambi mai nulla", senza tenere conto che magari non piaceva a chi ha votato no questa riforma, non il cambiamento e proprio perché non lo teme non voleva solo per paura di far andare a casa Renzi (che comunque non è che era eccezionale, dai) ingoiare il boccone amaro. Come ha det…

Notre Dame De Paris, Acireale 17/11/2016

Ho deciso, visto che non postavo da un po', di trascrivere sul blog il mio resoconto di Notre Dame De Paris pubblicato in una pagina che gestisco.

Vedere Notre Dame De Paris è sempre una grande emozione, unica e irripetibile anche se lo si vede più volte. L’ho capito quest’Estate quando ad Agrigento l’ho visto per due giorni consecutivi: il 30 e il 31 Luglio. Il cast era identico, sempre il primo, tranne per la presenza di Del Vecchio nel primo al posto di Giò, mentre il 31 Giò era presente ma mancava Lola, sostituita dalla Ferrari. Si trattava del periodo in cui Di Minno era sostituito a tempo pieno da Campani, quindi fu lui il Clopin (un meraviglioso Clopin, che non smetterò mai di dire, emoziona come pochi artisti in tutta l mia vita hanno fatto, in generale). Eppure sono state due serate completamente diverse come emozioni, perché non è mai uguale, dà sempre qualcosa in più, scopri sempre qualcosa di nuovo.

SPECIALE: Cinque poesie

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Vorrei porre alla vostra attenzione alcune poesie che trovo davvero emozionanti e significative.

Poesia n. 1
Pace verrà
con tranquillità e splendore su ruote di fuoco
ma non ci porterà ricompense
quando i falsi idoli di lei cadranno
ed una morte crudele si arrenderà
con il suo fantasma pallido che batte in ritirata
tra il re e la regina di spade.

Je suis Charlie: non vedo incoerenza

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E' da quando ci si lamenta per la vignetta di Charlie che mi chiedo: ma qualcuno ha capito il senso di Je suis Charlie o hanno solo deciso che devono accusare la loro stessa nazione di qualcosa a priori perché odiare l'Italia va di moda?
Il punto di Je Suis Charlie era difendere una libertà d'espressione che era stata distrutta da un attentato, non da una critica.
Nessuno di noi che trova quella vignetta di cattivo gusto vuole morto chi l'ha scritta, ma come lui l'ha pubblicata, abbiamo il dannatissimo diritto di dire che non l'abbiamo gradita.

BEAT GENERATION: nuova visione

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La Beat Generation è stato un gruppo di autori sviluppatosi nel periodo post-seconda Guerra mondiale, attorno al 1950. Il termine “beat” fu coniato da Jack Kerouac ed è legato al ritmo della musica jazz e anche alla beatitudine del misticismo orientale.
Le opere più importanti della letteratura Beat sono: L’urlo di Allen Ginsberg (1956), che è diventato un vero e proprio simbolo, Il pasto nudo di William Burroughs (1959) e Sulla strada di Jack Kerouac (1957). I primi due in particolari si concentrano sull’oscenità e aiutarono a liberalizzare la pubblicazione negli USA.

Phobia by Breaking Benjamin

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Continuo sulla scia di tre band che mi hanno accompagnato negli ultimi anni diventando sempre più importanti per me: prima gli Ashes Remain, poi gli Skillet e adesso i Breaking Benjamin, con un album il cui titolo già è illuminante su gran parte dei suoi contenuti: Phobia.
Diary of Jane: ★★★★★ Una delle canzoni più famose di questa band. Trovo che sia molto povera dal punto di vista del testo rispetto ad altre loro canzoni, ma che compensi tantissimo con la musica, il ritmo e tutto il resto. Penso sia così famosa e importante per il semplice fatto che ti cattura, ti distrae, ti porta in un altro mondo e ti carica, quasi come a rimuovere le tue paure.

Controcorrente by J. Huysmans

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Oggi parlerò di un libro che ho acquistato mesi fa nel periodo di Natale, perché volevo avvalermene per una tesina da realizzare per l'esame di Estetica che aveva come tematica l'Estetismo, in particolar modo quello di Wilde: Controcorrente di J. Huysmans, anche conosciuto con il titolo A ritroso. Questo romanzo influenza moltissimo lo stesso Oscar Wilde che rimane incantato dal linguaggio dell'autore, anche se lo considera povero di trama (e vedremo che ha ragione). Ne parla nel suo "Il ritratto di Dorian Gray" in questi termini: "Romanzo senza intreccio, con un solo personaggio. Tutto si concentra nello studio psicologico di un giovane parigino che consacra la propria vita a impregnarsi di tutte le passioni e che riassume in sé le diverse mentalità attraverso cui lo spirito umano è passato".

[MANIA MUSICALE] Fabrizio De André - Giugno '73

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Oggi mi cimento in un lavoro per niente facile: analizzare una canzone di Fabrizio De André. Credo che questo autore abbia testi tanto belli quanto complessi ed è difficile andare a fondo dei loro significati senza ricorrere a concetti banalizzanti oppure senza andare completamente fuori strada. Ho scelto Giugno '73 perché sono molto legata a questa canzone, avendomi aiutato in un periodo difficile della mia vita e trovo sia bellissima, tanto che, confesso, non riesco ad ascoltarla senza commuovermi dopo ormai tempo che la conosco.

Tua madre ce l'ha molto con me
perché sono sposato e in più canto
però canto bene e non so se tua madre
sia altrettanto capace a vergognarsi di me.

Infinito Leopardi

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Io mi chiamo, come sapete, Silvia, quindi è da una vita che sento parlare di questo Giacomo Leopardi. E' raro che dopo aver sentito il mio nome qualcuno non esordisca con "Rimembri ancor quel tempo della tua vita mortale", almeno con questo verso, altri più audaci vanno oltre. Versi che conoscono praticamente tutti e sanno di chi sono (a eccezione di Maurizio Merluzzo che, firmandomi una dedica, mi disse:"Ah Silvia, come quella della poesia di Foscolo!"). Mio padre prima di essere un preside insegnava lettere e mia madre, pur essendo di scienze, è appassionata di lettura, quindi ho sempre saputo chi lui fosse, senza mai però conoscere altre sue poesie, quantomeno da bambina. In terza media, studiai questo autore e, oltre a dover imparare A Silvia a memoria, dovetti anche leggere (senza aver tempo di studiare) L'infinito. E ricordo ancora adesso che sensazioni diede in me, all'età di appena 12 anni. E vorrei parlarne oggi, visto che il 14 giugno 1837 Leo…

SOTTOTESTO 3 - Nessun rimpianto

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Giugno si apre con una grafica nuova e anche con un nuovo capitolo di Sottotesto, la storia a puntate del blog. L'idea è costruire un avatar, che non rappresenta me o qualcuno in particolare, ma un personaggio che vive la sua vita come una qualsiasi persona, con le sue crisi e le sue problematiche. E' il "sottotesto" di questo personaggio e come quello teatrale, indica tutto ciò che egli a voce non esprime, ma che è la sua reale "intenzione".


SOTTOTESTO 3 - Nessun rimpianto
Non so che cosa darei pur di rivivere momenti che adesso sono andati via per sempre. Penso che la nostalgia sia il male più grande che esista a questo mondo. Non è come la rabbia o l’odio, è una cosa che divora molto più di tutto questo. Ti entra nelle vene, ti cancella, ti uccide, finché di te non resta che quel ricordo o quell'insieme di ricordi che sai solo rimpiangere.

Johnny Depp: accuse di violenza all'uomo, non all'attore

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Scrivo questo post, perché sono basita e annoiata da tutte le opinioni assurde che leggo riguardo Johnny Depp e la sua presunta violenza verso la moglie (ormai ex).
A proposito di questo, prima di dire qualsiasi cosa in merito, vorrei specificare una cosa che per me era ovvia, ma che a quanto pare per tutte le pagine e i profili Facebook e per tutti i siti di informazione che ho avuto la sfortuna di leggere, è invece abbastanza oscura. Ciò che bisogna ricordarsi è quanto segue.
E' inutile ragionare da "fan" e immaginare di conoscere una persona che non si può conoscere, non solo attraverso uno schermo. Aver visto i film di un attore non significa affatto conoscerlo, anzi. Un attore, in particolar modo un attore di cinema direi, non palesa se stesso, può metterci del suo in un personaggio (per esempio Depp è un tipo molto stravagante e alcuni suoi personaggi lo sono), ma da un punto di vista caratteriale o della sua esperienza; della persona, dei suoi valori, dei suoi pr…

[MANIA MUSICALE] Angelo Branduardi - Donna ti voglio cantare

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Sono lieta di presentare in questa rubrica un brano di un autore forse ormai poco conosciuto, ma che a mio dire ha grandi capacità. Sto parlando di Angelo Branduardi e, per questa rubrica, ho scelto la sua Donna ti voglio cantare. La melodia di questa canzone è una rielaborazione di una ballata medievale di Pierre Attaignant (editore musicale e compositore francese), incisa da Branduardi già nell’album Futuro Antico II. Ho scelto questa canzone perché una mia cara amica, con cui già ho collaborato, Francesca Miraglia, mi ha chiesto di analizzare un brano sulle donne da pubblicare sul suo blog e così ho fatto.


Donna ti voglio cantare Brandurardi si pone, come già si evince dalla musica, che è appunto una ballata, come un menestrello, un cantore. Deve cantare di qualcosa, e ha scelto la donna, per quale motivo? Beh perché la donna è un argomento vario e complicato, l’ideale per riempire con varie metafore un testo musicale.

Bulimia..."Tremenda"

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Era una serata come tante. Stavo guardando “Le Iene” con la mia famiglia quando fanno un servizio sull’anoressia. Ne parlo con una mia conoscente e finiamo per discutere sui disturbi alimentari in generale, quando lei mi confessa di essere stata bulimica per molto tempo. Rimango stupita, ovviamente, ma non faccio altre domande. Finché non mi dice che ha voglia di parlarne e non mi viene in mente di proporle un’intervista. Ovviamente lei rimarrà anonima, ma la vorrei ringraziare di cuore per la fiducia che mi ha dato e per l’esperienza che ha deciso di condividere con me e con il mio lavoro.
A che età hai iniziato ad avere problemi alimentari?
Penso di avere avuto seriamente problemi all’età di 12 anni e di averlo capito molto dopo sicuramente.
Parlaci di questi problemi. In cosa consistevano inizialmente i sintomi, come si sono evoluti, ecc.?
I miei problemi con il cibo sono nati quando alle medie ho avuto un cambiamento di peso eccessivo, in aumento.

[MANIA MUSICALE] Samuele Bersani - Psyco

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Oggi parlerò di una canzone che ho conosciuto da poco e che mi ha subito colpito. Si tratta di Psyco di Samuele Bersani. Non è stato affatto facile parlare di una canzone così profonda e complessa, che riflette sulle fragilità umane e della società in modo molto emozionante e con grande sensibilità a mio dire. Ma ho provato a esprimere ciò che mi ha suscitato.

Sono stato in cura per degli anni
da un analista sordomuto
che mi aiutava con dei cenni e molta buona volontà
a riprendermi dai traumi che avevo avuto
in un'altra vita.

SOTTOTESTO 2 - Carpe diem

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Continuo con questa sorta di "storia a puntate", che nasce da pensieri vari, da idee qua e là che mi sono venute nel tempo. L'idea è costruire un avatar, che non rappresenta me o qualcuno in particolare, ma un personaggio che vive la sua vita come una qualsiasi persona, con le sue crisi e le sue problematiche. E' il "sottotesto" di questo personaggio e come quello teatrale, indica tutto ciò che egli a voce non esprime, ma che è la sua reale "intenzione". Se i primi due capitoli erano proemiali, questo già aggiunge una sorta di cifra al personaggio, sappiamo qualcosa di lui più importante. Il personaggio è un infelice.


SOTTTESTO 2 - Carpe diem

Nella costante ricerca di un’approvazione rimango voltato verso un futuro sempre più grigio, spento come candela a causa del vento.
Rimango girato perché voglio lasciare alle spalle un passato che come una lama ben levigata penetra nelle mie carni lacerandole e riducendole in condizioni a dir poco preoccupant…

[#giornatadelibro] Best books

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Oggi è la giornata mondiale del libro, poiché coincidono le date di morte di W. Shakespeare e di M. Cervantes, due autori importantissimi per la letteratura mondiale. Pertanto, ho deciso di postare una lista con i libri migliori che ho letto, ovviamente finora e non in ordine di preferenza. E affiancherò al solito una cit. tratta dal libro in questione, sarà impossibile scegliere la preferita, quindi sarà solo indicativa. Cominciamo!


1. Il ritratto di Dorian Gray - O. Wilde
Dalle ombre irreali della notte torna a noi la vita reale che conosciamo. Dobbiamo riprenderla da dove l'avevamo lasciata, e in noi si insinua il senso terribile di un'energia che deve continuare nello stesso monotono circolo di abitudini stereotipate; o magari il desiderio violento che una mattina i nostri occhi possano aprirsi su un mondo che nell'oscurità è stato rimodellato per il nostro piacere, in cui le cose si diano nuove forme e colori, siano diverse o abbiano altri segreti, un mondo in cui il pa…

SOTTOTESTO 1 - Le ragioni

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Continuo con questa sorta di "storia a puntate", che nasce da pensieri vari, da idee qua e là che mi sono venute nel tempo. L'idea è costruire un avatar, che non rappresenta me o qualcuno in particolare, ma un personaggio che vive la sua vita come una qualsiasi persona, con le sue crisi e le sue problematiche. E' il "sottotesto" di questo personaggio e come quello teatrale, indica tutto ciò che egli a voce non esprime, ma che è la sua reale "intenzione". Questo è il capitolo 1. Buona lettura.

SOTTOTESTO 1 - Le ragioni
Amo sfogliare le pagine di quel libro che insistiamo a chiamare vita, fatto di quelle pagine bianche a cui ho già pensato e che si riempiono ogni giorno, e riflettere sul fatto che sia un capolavoro o meno.
Spesso diventa noioso, difficile alla comprensione, spesso non riesco neanche a capire se mi faccia davvero piacere leggerlo… è lì, che tutto il mio cervello si sconvolge, il cuore si ferma per pochi decimi di secondo e comincio a…

SOTTOTESTO 0 - Pagine bianche

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Stanotte presento una novità del blog. Una sorta di "storia a puntate", che nasce da pensieri vari, da idee qua e là che mi sono venute nel tempo. L'idea è costruire un avatar, che non rappresenta me o qualcuno in particolare, ma un personaggio che vive la sua vita come una qualsiasi persona, con le sue crisi e le sue problematiche. E' il "sottotesto" di questo personaggio e come quello teatrale, indica tutto ciò che egli a voce non esprime, ma che è la sua reale "intenzione". Questo è il capitolo 0, ecco a voi Pagine bianche.

SOTTOTESTO 0 – Pagine bianche
Partiamo tutti da una debolezza.
Ci sentiamo deboli, vuoti, non sappiamo cosa fare, ed io non faccio eccezione.
L’unica cosa che sappiamo è che abbiamo una debolezza.
Ho cercato una risposta, ho cercato di sapere tante altre cose, ho cercato aiuto negli altri.
Ho realizzato che la risposta sarebbe arrivata se avessi smesso di cercarla, che le conoscenze si acquisiscono non per scelta, ma per impe…

TRADUZIONE: Comes and goes by Greg Laswell

Oggi traduco una canzone che adoro, è una delle mie preferite. E' di un cantautore americano che si chiama Greg Laswell e ho pensato di tradurla perché non c'era una traduzione decente disponibile su internet. Ecco Comes and goes. Come sempre, vi ricordo che la traduzione è universale come senso, ma soggettiva come resa, di conseguenza concedetemi qualche licenza, qualora dovessi prenderla dal punto di vista grammaticale lo spiegherei.

Va e viene

Questa è per le persone sole, quelle che cercano e trovano
Solo per essere deluse volta dopo volta
Questa è per gli sconfitti, gli esperti della caduta
Forza amici alzatevi adesso, non siete completamente soli

E questa parte era per lei, questa parte era per lei,
Questa parte era per lei, si ricorda?

Va e viene a ondate

Questa è per gli infedeli, quelli che sono sorpresi
Sono solo dove sono ora indipendentemente dalla loro lotta
Questo è per credere, se non altro per il loro bene
Forza amici alzatevi adesso, si deve creare l’amore

E qu…

"Notre Dame De Paris": l'architettura dell'arte

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Torniamo un po’ indietro, precisamente nel 2008: sono una ragazzina, come ogni Estate mi trovo in un villaggio turistico con i miei genitori e stavolta tocca all’Arenella Resort, di Siracusa. Il 18 Luglio di quell’anno, misero in scena una versione ridotta ed in playback, ma comunque ben realizzata dell’opera popolare “Notre Dame De Paris”. Ne fui immediatamente folgorata, capitai sul Notre Dame De Paris Fans Forum e dopo un po' di tempo, divenne la mia droga. Con il passare del tempo, si faceva forte in me la consapevolezza che quello spettacolo avesse un quid in più rispetto a qualsiasi altra cosa che ero abituata a vedere od ascoltare: il meccanismo di quel tipo di teatro, per come ero fatta e per come sono fatta io ancora oggi, costituiva una perfetta sintesi di quello che era, per come la vedevo io, la bellezza di fare arte e musica in quanto univa molti livelli di “analisi” della vita umana e imponeva diverse capacità agli artisti: capacità canore, attorali e di presenza sce…

Le 10 migliori letture del 2015

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A Dicembre del 2014 avevo fatto un post chiamato Le 10 migliori letture del 2014 e anche quest'anno vorrei fare un post simile, con i 10 libri migliori tra i 29 che ho letto nel 2015. Come sempre, spiegherò brevemente il motivo per cui il libro in questione mi è piaciuto al punto di finire nella lista. L'ordine è cronologico, in base a quale ho letto prima.
1. Il disprezzo - A. Moravia
Ne ho fatto una recensione. E' stata una lettura molto interessante, come tutti i libri di Moravia mi ha colpito e catturato veramente, dalla prima all'ultima pagina.
2. 1984 - G. Orwell
Indefinibile. Meravigliosamente coinvolgente, semplicemente magnifico, a tratti cupo, inquietante, tutte atmosfere che adoro. Ne avevo sentito parlare ma leggerlo è stata un'emozione completamente differente.
3. Robot NDR113 - I. Asimov
Il libro da cui è tratto il magnifico film "L'uomo bicentenario". Leggerlo è stata una grande emozione, alla fine mi ha veramente commosso.
4. Perché no…

Perfetti sconosciuti

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Qualche giorno fa ho avuto il piacere di guardare al cinema un film italiano veramente intelligente ed interessante. Perché sì, nonostante i continui luoghi comuni e le critiche che vedono il cinema italiano come ormai senza speranza e lo fanno coincidere unicamente coi cinepanettoni, quello che è capitato a me può effettivamente succedere. Devo dire che, insieme con registi molto più impegnati come Tornatore, un regista che ha avuto modo di sorprendermi in tal senso è Paolo Genovese, che è appunto il regista di Perfetti sconosciuti.
Se con lavori come “Tutta colpa di Freud” e “Immaturi” era riuscito, nel primo a strapparmi una risata commossa e ad intenerirmi, nel secondo a farmi riflettere divertendomi, con quest’ultimo film ha potuto fare ciò che pochi film con me riescono a fare: sorprendermi veramente. Perché purtroppo avviene sempre che io capisca ciò che vuole dire il regista quasi subito o ciò che dovrebbe accadere in un film, non per una questione di “intelligenza” quanto pe…

Adolescenza: per me e per oggi

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Sono un’adolescente. O meglio, lo sono stata. In realtà, trovo giusto usare il termine “sono”, perché io non ho mai smesso di essere un‘adolescente. Perché se devo spiegare, come ho deciso di fare in questo post, cosa sia l’adolescenza e come ci si sente durante l’adolescenza, allora dovrei fondamentalmente basarmi su un luogo comune, ovvero che durante l’adolescenza non si sta bene. Ma purtroppo le giornate no, capiteranno sempre nella vita, e allora sì, sono un’adolescente, perché adolescenza è sinonimo di non stare bene. È un luogo comune, sì, come tanti altri aspetti: le crisi, la convinzione di avercele solo tu, il fatto di soffrire, le paranoie, le classiche domande: oh mio Dio cosa è la vita? Che cosa ne farò della mia? Ho paura, chi mi aiuta? Ma in realtà in questi luoghi comuni, c’è un fondo di verità e cioè che l’adolescenza rappresenta un periodo difficile.
Per me lo è stato, seppur anche utile. Per me ha rappresentato una svolta da quella che era una spensieratezza genuina…

Se sei razzista verso i razzisti...

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Oggi vorrei parlare di un argomento abbastanza complesso: la discriminazione e più precisamente il razzismo.
Una volta, tempo fa, stavo parlando con alcune persone e non ricordo perché, ho detto che non potrei mai avere un amico razzista di quelli seri che concretizza le sue idee anche in azioni negative verso le persone di colore, e nemmeno di un omofobo che tratta gli omosessuali come animali o peggio come oggetti da gettare via e si permette di dir loro, quando ne riconosce uno per la strada, tutto quello che gli passa per la testa. Non l'avessi mai detto. Mi è stato risposto che, se discrimino persone razziste, sono razzista anche io, anzi, addirittura fascista e che, se ho qualcosa contro chi discrimina, sono incoerente perché già io stessa discrimino omofobi e razzisti. Va bene, facciamo il punto.
Innanzitutto, io non ho parlato di amicizia. Una persona razzista od omofoba quando discrimina, non penso dica "non voglio un gay come amico" oppure "non voglio un …

[SOTTOSUOLO] Canzoni importanti #1

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Su questo blog raramente parlo di me, questo è uno di quei rari post in cui lo faccio. Tuttavia, ancora una volta, ho deciso di parlare di musica prima di tutto. Infatti, ho deciso di creare una lista con alcuni canzoni per me importanti. Non sono tutte ovviamente, penso di fare più post, questa è solo una prima parte insomma. In questo modo posso anche fare conoscere nuove canzoni a chi leggerà. Spiegherò, in maniera meno dettagliata possibile perché non voglio ovviamente espormi troppo, anche il motivo per cui la canzone è importante. Enjoy!
1. Depeche Mode - Enjoy the silence
Una delle canzoni della mia infanzia, l'ho scoperta quando ho comprato Singstar Legends, per intenderci. Ci giocavo con mio fratello alla PS2 e ci siamo divertiti tantissimo. E' stata una delle prime canzoni in inglese di cui ho imparato il testo esatto a memoria, con ovviamente una pronuncia discutibile.
2. Green Day - Boulevard of broken dreams
Mia canzone preferita in assoluto per un bel po' di t…

Dipendenza dalle canne..."Forte, incosciente, difficile"

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Nelle mie interviste ho parlato di argomenti spesso abbastanza leggeri. Sicuramente importanti, ma leggeri. Oggi invece tratto di un argomento molto scomodo, ovvero quello della dipendenza dalle droghe, in particolare quelle leggere. La cosa è venuta fuori durante una conversazione con una mia amica, che mi ha confessato alcune cose sulla sua vita. Questa mia conoscente vuole, per ovvi motivi, rimanere anonima, per cui non rivelerò il nome. Premetto che non ho alcuna intenzione di esprimere un'opinione o di giudicare, ma di fare delle domande il più possibile neutrali per approfondire questo argomento senza nessun pregiudizio o sentenza. Cominciamo, buona lettura.
A che età hai iniziato ad assumere droghe leggere?
Avevo 16 anni e fondamentalmente fumavo sigarette, fumo sigarette da quando ne avevo 14. Poi mi è stata fatta provare l'erba e dopo un anno dalla prima volta che ho provato ho iniziato a farmi regolarmente.
Come hai provato?
Coi miei amici e il mio ragazzo. Alcuni raga…

La corrispondenza di Giuseppe Tornatore

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Oggi ho visto al cinema “La corrispondenza”, il nuovo film di Giuseppe Tornatore. Questi mi ha sempre affascinato come regista, i suoi lavori migliori a mio dire La migliore offerta e La leggenda del pianista sull’oceano, uno dei pochi film che dà voce in maniera egregia ad un libro meraviglioso.
Con questo film Tornatore ha sicuramente fatto qualcosa di diverso dal solito, in quanto presenta una caratteristica nuova: è “minimale”. Minimale nella fotografia, assolutamente “normale” e non stupenda come spesso avviene nei suoi film; minimale nella musica, che pur avendo lo stile del compositore, Ennio Morricone, sicuramente visibile, è estremamente semplice; minimale nella narrazione: due personaggi, una storia d’amore, tutto ruota attorno a questo, e se ci sono persone che già si lamentano dell’eccessiva attenzione verso la storia d’amore in film come “Titanic” (dove è presente addirittura una nave che affonda), non riesco a immaginare cosa avranno pensato alcuni di questo film dove a…

SPECIALE: Le 10 migliori frasi di David Bowie

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Ieri mi sono alzata e ho visto su Facebook una notizia che mi ha colpito: David Bowie è morto. Lo scorso mese avevo recensito qui sul blog un suo album e gli avevo augurato qualche giorno fa buon compleanno, per non dire che ero felicissima per l'uscita del nuovo album... è stata una bruttissima sorpresa, ma purtroppo queste cose capitano. Ascolto questo artista da molto tempo e mi sembra giusto omaggiarlo come si deve. Ne ho sempre ammirato lo stile, il fascino, i testi ambigui e particolari, la musica originale, il timbro interessante. E' per questo che oggi voglio fare questo speciale per farvi conoscere i suoi magnifici testi, di cui ho selezionato 10 frasi che preferisco. Ovviamente le riporto in traduzione.
1. Da "The Segret life of Arabia":
Ho vagato attraverso una canzone deserta.
2. Da "All the madmen":
Perché preferirei stare qui
Con tutti i pazzi
Piuttosto che morire con gli uomini tristi che vagano liberi
E preferirei giocare qui
Con tutti i pazzi…

Comatose by Skillet

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Continuo a recensire album per ora e sempre di una band che da un annetto a questa parte è diventata una delle mie preferite, gli Skillet. Fra i gruppi preferiti della mia migliore amica e anche del mio migliore amico, è stato lui a farmeli conoscere. Oltre ad essere legata a questa band per motivi affettivi (appunto perché mi ricordano questi due miei amici), penso che si tratti di un gruppo veramente interessante. Perciò oggi, o per meglio dire, stanotte, vi presento Comatose, che è diventato uno dei miei album preferiti in generale.
Rebirthing: ★★★★☆ [3.5/5] Un brano che emoziona parecchio fin dall'inizio a mio dire, che va esplodendo e si fa apprezzare sempre di più innanzitutto da un punto di vista musicale. Nel ritornello mi piace un po' meno, tuttavia è molto particolare secondo me, soprattutto come musica appunto. Il testo non è eccezionale, vi sono sicuramente brani migliori da questo punto di vista, ma è, come sempre avviene nelle canzoni degli Skillet, molto bello i…

What I've become by Ashes Remain

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Oggi vi presento una band che conosco da circa un anno, gli Ashes Remain. Li ho conosciuti grazie a due miei amici che li ascoltano spesso. Per questo ho deciso di recensire il loro album che conosco meglio, che si chiama What I've become.
I Won't Run Away: ★★★☆☆ [3.5/5] Questa canzone è molto semplice, sia come testo che come musica. Ma forse proprio per questa sua caratteristica rimane impressa nella mente dell'ascoltatore. Le parole mi piacciono molto perché in generale apprezzo molto i messaggi del tipo "non ti arrendere". Ho apprezzato l'assolo più lungo del solito, che aggiunge un po' di energia.
Inside of Me: ★☆☆☆☆ Parte immediatamente in maniera molto forte e devo dire che per questo mi ha subito colpito. Tuttavia a lungo andare annoia un po', è una canzone che va sempre allo stesso modo se non fosse per la brevissima pausa musicale di assolo che non mi piace molto. Il testo è piuttosto banale.
Take It Away: ★★★☆☆ Questo brano è sicuramente più…

[MANIA MUSICALE] Giorgio Gaber - Il comportamento

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Oggi, 1 Gennaio è il primo dell’anno. Ma è anche il decimo anniversario della scomparsa di Giorgio Gaber. Si tratta di un artista che apprezzo moltissimo, uno dei miei cantanti preferiti, che ho scoperto qualche anno fa e di cui ho parlato già altre volte qui sul mio blog. Pertanto ho deciso di cogliere l’occasione per inaugurare una nuova etichetta sul blog che avevo in mente di creare da tempo, ma non avevo mai avuto l’opportunità di farlo: si chiama mania musicale, in cui analizzerò i testi delle canzoni. E oggi scelgo appunto un brano di Gaber, dal titolo Il comportamento.

Mio nonno è sempre mio nonno
è sempre Ambrogio in ogni momento
voglio dire che non ha problemi di comportamento.
Le canzoni di Gaber hanno una struttura spesso fissa: una premessa, molto lunga e poi un climax che stravolge tutto concludendo il brano con una massima, con la morale. Ovviamente questo non avviene sempre, ma è il caso di questa canzone. Questa parte costituisce infatti la premessa: il nonno del nostro…