TRADUZIONE: "Long walk home" by Bruce Springsteen

La mia seconda traduzione è di una canzone di Bruce Springsteen che oggi ho ascoltato moltissimo (in realtà la sto ascoltando perfino proprio ora) anche perché la adoro. Ecco a voi, la mia traduzione in italiano di "Long walk home".
Come sempre, vi ricordo che la traduzione è universale come senso, ma soggettiva come resa, di conseguenza concedetemi qualche licenza, qualora dovessi prenderla dal punto di vista grammaticale lo spiegherei.

Lungo cammino verso casa
(testo in lingua originale QUI)

Ieri sera mi trovato alla tua porta
cercando di capire cosa è andato storto
tu mi hai messo qualcosa in mano, poi te ne eri andata
potevo sentire l'odore verde e forte dell'estate
sopra di me lo stesso cielo notturno splendeva
nella distanza potevo sentire la città dove sono nato

Sarà un lungo cammino verso casa
ehi mia bella non mi aspettare alzata
sarà un lungo cammino verso casa
un lungo cammino verso casa

In città sono passato davanti la rosticceria di Sal
il barbiere di South Street
ho guardato nei loro visi
erano tutti militari stranieri per me
la sala dei veterani sulla collina
sorgeva silenziosa e sola
il ristorante era chiuso e sprangato
con un cartello con scritto "andato"

Sarà un lungo cammino verso casa
ehi mia bella non mi aspettare alzata
sarà un lungo cammino verso casa
un lungo cammino verso casa
Sarà un lungo cammino verso casa
ehi mia bella non mi aspettare alzata
sarà un lungo cammino verso casa
un lungo cammino verso casa

Qui tutti hanno un vicino
tutti hanno un amico
tutti hanno una ragione per ricominciare

Mio padre diceva:"Figlio, siamo fortunati in questa città,
è un bellissimo posto in cui nascere.
Ti abbraccia e nessuno ti infastidisce e nessuno rimane solo
vedi quella bandiera ondeggiante oltre il tribunale
significa che certe cose sono scolpite nella pietra
chi siamo, cosa faremo e cosa non faremo"

Sarà un lungo cammino verso casa
ehi mia bella non mi aspettare alzata
sarà un lungo cammino verso casa
un lungo cammino verso casa

Translated by Silvia Argento ©

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