Se sei razzista verso i razzisti...

Oggi vorrei parlare di un argomento abbastanza complesso: la discriminazione e più precisamente il razzismo.
Una volta, tempo fa, stavo parlando con alcune persone e non ricordo perché, ho detto che non potrei mai avere un amico razzista di quelli seri che concretizza le sue idee anche in azioni negative verso le persone di colore, e nemmeno di un omofobo che tratta gli omosessuali come animali o peggio come oggetti da gettare via e si permette di dir loro, quando ne riconosce uno per la strada, tutto quello che gli passa per la testa. Non l'avessi mai detto. Mi è stato risposto che, se discrimino persone razziste, sono razzista anche io, anzi, addirittura fascista e che, se ho qualcosa contro chi discrimina, sono incoerente perché già io stessa discrimino omofobi e razzisti. Va bene, facciamo il punto.
Innanzitutto, io non ho parlato di amicizia. Una persona razzista od omofoba quando discrimina, non penso dica "non voglio un gay come amico" oppure "non voglio un nero come amico", nella maggioranza dei casi il punto è che i gay in generale non dovrebbero esistere (prova ne sia che appunto, il povero omosessuale che si trova per la strada viene deriso e trattato male, non viene di certo semplicemente non invitato alle feste di compleanno dei propri conoscenti) e che i neri sono inferiori ai bianchi. Quindi io non dico che dobbiamo costruire lager per i razzisti o gli omofobi, ma che io non potrei avere un sereno rapporto di amicizia con uno di loro. E' ben diverso. In secondo luogo, non penso sia un pensiero fascista. E' fascista se ammazzi quella persona se la pensa in un modo, ma se il modo in cui pensa ti impedisce di averci un rapporto tranquillo perché per te non è concepibile compiere determinate azioni (non pensare determinate cose, parliamo di azioni), non c'è niente di male a non volerci una relazione superiore alla semplice consapevolezza della sua esistenza. Scusate, ma discriminiamo gli assassini quando affermiamo che uccidere è sbagliato? Bene, per me odiare è sbagliato e mostrare odio è una cosa che non va bene. Ma soprattutto io ho parlato più sul piano dell'azione, che del pensiero. Se un omofobo mi deve ripetere continuamente che i gay sono malati e non sono normali, basta che io gli dica come la penso, ci si rispetta a vicenda e, anche se quella persona non ha la mia stima, la cosa potrebbe anche finire. Ma se io sono insieme a quella persona per la strada, ne vede uno e lo prende per il culo o un razzista tratta come la peste le persone di colore, non posso fare amicizia con persone del genere. Se mi dicono "sono contro i matrimoni gay per questo questo e quest'altro" ascolto e va bene, dico come la penso e magari se ci riusciamo esce fuori qualcosa di costruttivo per entrambi, allo stesso modo se mi parlano di un problema di immigrazione ascolto e discuto tranquillamente. Ma non pensate che la cosa sia un po' diversa se sputano in faccia a qualcuno perché omosessuale oppure gridano "Sporco nero" a un uomo di colore che passa facendosi i fatti suoi? In quel caso, se permettete, mi girano e non voglio avere a che fare con gente così. Mi è stato risposto che sono una perbenista. Va bene, per quale motivo? Sono la prima "fan" del black humour, in tutte le salse, riferito a qualsiasi cosa, adoro il sarcasmo e l'ironia, ma se invece di dire "Il black humour è come le gambe, non tutti ce l'hanno", tu vedi qualcuno senza gambe e gli ridi in faccia chiamandolo "storpio", la cosa è diversa.
Eh no, devo rispettare il pensiero altrui. E io lo rispetto, per carità, ma intanto un conto è il pensiero, un'altra cosa è il pensiero alimentato dall'odio e concretizzano in azioni di dubbia educazione e moralità. E non posso fare amicizia con una persona del genere, perché non la stimerei e se non stimo qualcuno io non potrò mai essere sua amica. Stiamo parlando di persone con cui dividere la quotidianità, se poi hai dei conoscenti e basta è un altro discorso, ma io fra i miei amici voglio avere persone che stimo e a cui tengo e non posso stimare una persona che discrimina gli altri.
Potrà sembrare discriminazione la mia? Beh, la differenza è che io discrimino qualcuno per il suo odio, non discrimino qualcuno per il mio. Se questo è essere fascisti, va bene, ma io non sto dicendo che nessuna persona, a prescindere da come la pensa, deve morire. Dico solo che non avrei un buon rapporto con la suddetta persona.

Written by Silvia Argento ©

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