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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

Perfetti sconosciuti

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Qualche giorno fa ho avuto il piacere di guardare al cinema un film italiano veramente intelligente ed interessante. Perché sì, nonostante i continui luoghi comuni e le critiche che vedono il cinema italiano come ormai senza speranza e lo fanno coincidere unicamente coi cinepanettoni, quello che è capitato a me può effettivamente succedere. Devo dire che, insieme con registi molto più impegnati come Tornatore, un regista che ha avuto modo di sorprendermi in tal senso è Paolo Genovese, che è appunto il regista di Perfetti sconosciuti.
Se con lavori come “Tutta colpa di Freud” e “Immaturi” era riuscito, nel primo a strapparmi una risata commossa e ad intenerirmi, nel secondo a farmi riflettere divertendomi, con quest’ultimo film ha potuto fare ciò che pochi film con me riescono a fare: sorprendermi veramente. Perché purtroppo avviene sempre che io capisca ciò che vuole dire il regista quasi subito o ciò che dovrebbe accadere in un film, non per una questione di “intelligenza” quanto pe…

Adolescenza: per me e per oggi

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Sono un’adolescente. O meglio, lo sono stata. In realtà, trovo giusto usare il termine “sono”, perché io non ho mai smesso di essere un‘adolescente. Perché se devo spiegare, come ho deciso di fare in questo post, cosa sia l’adolescenza e come ci si sente durante l’adolescenza, allora dovrei fondamentalmente basarmi su un luogo comune, ovvero che durante l’adolescenza non si sta bene. Ma purtroppo le giornate no, capiteranno sempre nella vita, e allora sì, sono un’adolescente, perché adolescenza è sinonimo di non stare bene. È un luogo comune, sì, come tanti altri aspetti: le crisi, la convinzione di avercele solo tu, il fatto di soffrire, le paranoie, le classiche domande: oh mio Dio cosa è la vita? Che cosa ne farò della mia? Ho paura, chi mi aiuta? Ma in realtà in questi luoghi comuni, c’è un fondo di verità e cioè che l’adolescenza rappresenta un periodo difficile.
Per me lo è stato, seppur anche utile. Per me ha rappresentato una svolta da quella che era una spensieratezza genuina…