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[MANIA MUSICALE] Simone Cristicchi - Abbi cura di me

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All'ultimo Sanremo ha fatto piacere a molti ammiratori fra cui me il ritorno di Simone Cristicchi. Cantautore che ultimamente si è dedicato soprattutto al teatro, vinse il Festival nel 2007 con la sua indimenticabile Ti regalerò una rosa. Cristicchi è tornato a Sanremo con un brano dal titolo Abbi cura di me. Non è arrivato sul podio bensì quinto, ma ha vinto il premio Sergio Endrigo alla miglior interpretazione e il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale. Ho deciso di analizzare il testo di questa canzone, che mi ha subito conquistato.
Adesso chiudi dolcemente gli occhi E stammi ad ascoltare Sono solo quattro accordi ed un pugno di parole Più che perle di saggezza sono sassi di miniera Che ho scavato a fondo a mani nude in una vita intera
Il narratore si rivolge ad un ipotetico interlocutore. Non sappiamo se è uomo o donna, se amante o amico, sappiamo che però dovrà ascoltare questi quattro accordi e questo pugno di parole, ovvero questo breve discorso. Le paro…

Vivere a Palermo

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Quando si ha 18 anni e bisogna scegliere la propria strada, a tormentare le notti non vi è solo il pensiero di quale facoltà scegliere, ma anche di dove andare a studiare. Mi sembra assurdo, ma sono passati già quattro anni da quella fatidica decisione che mi ha portato a vivere a Palermo. Decisi di rimanere nella mia Sicilia, nonostante potessi permettermi di studiare dovunque volessi in Italia, perché io ero e sono tuttora innamorata della mia Agrigento. Ha mille difetti, lo so, ma se dovessi scegliere uno dei motivi per cui mi piace stare al mondo, direi l'opportunità che ho di poter vedere la valle dei Templi ogni volta che voglio, anche solo passando con la macchina per le strade che ne permettono la vista. Non conoscevo ancora, però, Palermo.

Studiando all'università ho scoperto che questa città storicamente nasconde molto di più di ciò che pensiamo. Patria della letteratura in Sicilia per noi tutti è Catania, con Verga, Capuana ed altri autori che abbiamo studiato e ama…

Lettera a un professore universitario

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Caro professore, Io non so niente. O meglio, so qualcosa, ma di sicuro sono qui per imparare. A lezione, quantomeno, devo ascoltare lei e non essere sotto processo io. Infatti, intervengo se ho dei dubbi, non ho la presunzione di farle una buona impressione, anche se lei vorrebbe questo. Lei mi vorrebbe tremante e preoccupato di fronte alla sua persona, ma allo stesso tempo pieno di interesse a lezione. Questa è una grande contraddizione. Se la temo, come posso avere gioia di ascoltarla?  E come faccio a presentarmi all'esame, se già a lezione mi ripete che sono un idiota? Ma il peggio non è neppure questo. Il peggio è l'esame. Lei all'esame vuole che io sappia esporre bene, ricordare tutto, come un automa senza personalità. Se dico la mia opinione ed essa è diversa dalla Sua, benché sia pertinente, Lei si infuria. Se tremo mi accusa di prenderla in giro, anche se sono cinque anni che soffro d'ansia e la somatizzo involontariamente. Ma sicuramente posso anche sbagliar…

"La musica è nei libri" - La letteratura nei testi di Ermal Meta

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Per chi mi conosce non è un mistero che io sia appassionata di musica e letteratura. Sono fra i miei maggiori interessi e con questo mio articolo provo a unirli. Infatti, tra i cantanti attuali uno dei miei preferiti è Ermal Meta. Anche lui, come me, ama molto leggere, anzi dalle interviste ho notato che abbiamo anche gusti simili (ha diverse volte nominato autori che io ho letto e amato quali Dostoevskij, Pirandello, McGrath, Baricco, Joyce). Pertanto più volte durante appunto le sue interviste ha parlato di libri talvolta anche facendo associazioni fra le sue canzoni e la letteratura (per esempio alcune parti del testo Voodoo Love afferma essergli venute in mente grazie alla lettura del libro "L'alchimia del desiderio" di Tarun J. Tejpal), poiché egli dice "la musica è nei libri". Condivido perfettamente questo suo pensiero e allora ho deciso di intraprendere questo esperimento: ho individuato nei testi di alcune canzoni di Ermal Meta collegamenti con opere …

Dialetto VS Italiano: la mia esperienza

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Sono cresciuta in un paesino della provincia di Agrigento e poiché ho deciso di intraprendere gli studi a Palermo, capita spesso che i miei colleghi mi chiedano:”Ma da te come si dice…?” volendo confrontare i nostri dialetti. La mia risposta è raramente preceduta da un “credo sia…” e quasi sempre consiste in un “Non lo so”. Adesso come tempo fa, la reazione delle persone è abbastanza sorpresa:”come fai a non conoscere il tuo dialetto?”, “fa parte della tua tradizione”, “saper parlare il dialetto è conoscere le proprie origini”. Nonostante io sia in parte d’accordo con queste affermazioni, sono cresciuta con un pensiero totalmente differente. A casa mia fin da piccola non si era mai parlato in dialetto, ho conosciuto il siciliano del mio paese ascoltando i miei compagni di classe soprattutto alle elementari e, ammetto, mi sentivo praticamente come una turista in un paese straniero, comprendendo solo le espressioni più simili all’italiano; non solo perché a casa mia si parlava solamente…

Le letture del 2018

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Da quando frequento l'università, è difficile stilare una lista delle mie letture, in quanto spesso mi ritrovo a dover leggere romanzi, saggi o classici proprio per sostenere gli esami. Ma per me queste letture "forzate" non rientrano fra quelle "normali" che scelgo io, che decido di divorare, perché sono obbligate. Nello stilare questa lista, quindi, ho deciso di annoverare solo quei saggi, romanzi e racconti di cui ho deciso autonomamente di intraprendere la lettura. Li ho messi in ordine cronologico (in base quindi a quando li ho letti), non di preferenza.

1. La decadenza della menzogna, Oscar Wilde
Ero indecisa se inserire questo saggio, in quanto l'ho letto per la tesi, ma era nella mia wish list da un bel po', quindi diciamo si trova a metà fra le due zone. L'ho trovato molto interessante, seppur non mi abbia lasciato chissà cosa rispetto ad altre opere di questo autore e non.
2. Sulla felicità, Seneca
Questa è una ri-lettura. Ho cominciato a …