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Dialetto VS Italiano: la mia esperienza

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Sono cresciuta in un paesino della provincia di Agrigento e poiché ho deciso di intraprendere gli studi a Palermo, capita spesso che i miei colleghi mi chiedano:”Ma da te come si dice…?” volendo confrontare i nostri dialetti. La mia risposta è raramente preceduta da un “credo sia…” e quasi sempre consiste in un “Non lo so”. Adesso come tempo fa, la reazione delle persone è abbastanza sorpresa:”come fai a non conoscere il tuo dialetto?”, “fa parte della tua tradizione”, “saper parlare il dialetto è conoscere le proprie origini”. Nonostante io sia in parte d’accordo con queste affermazioni, sono cresciuta con un pensiero totalmente differente. A casa mia fin da piccola non si era mai parlato in dialetto, ho conosciuto il siciliano del mio paese ascoltando i miei compagni di classe soprattutto alle elementari e, ammetto, mi sentivo praticamente come una turista in un paese straniero, comprendendo solo le espressioni più simili all’italiano; non solo perché a casa mia si parlava solamente…

Le letture del 2018

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Da quando frequento l'università, è difficile stilare una lista delle mie letture, in quanto spesso mi ritrovo a dover leggere romanzi, saggi o classici proprio per sostenere gli esami. Ma per me queste letture "forzate" non rientrano fra quelle "normali" che scelgo io, che decido di divorare, perché sono obbligate. Nello stilare questa lista, quindi, ho deciso di annoverare solo quei saggi, romanzi e racconti di cui ho deciso autonomamente di intraprendere la lettura. Li ho messi in ordine cronologico (in base quindi a quando li ho letti), non di preferenza.

1. La decadenza della menzogna, Oscar Wilde
Ero indecisa se inserire questo saggio, in quanto l'ho letto per la tesi, ma era nella mia wish list da un bel po', quindi diciamo si trova a metà fra le due zone. L'ho trovato molto interessante, seppur non mi abbia lasciato chissà cosa rispetto ad altre opere di questo autore e non.
2. Sulla felicità, Seneca
Questa è una ri-lettura. Ho cominciato a …

20 anni senza Faber

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Non ho scritto nulla di che su Fabrizio De André nel giorno della sua scomparsa, non per fare il bastian contrario della situazione, ma perché mi ha assopito troppo la sessione invernale. Non intendo dire nulla si ciò che tocca a persone molto più esperte di me analizzare e cioè la grandezza poetica di questo autore. Voglio raccontare tutto ciò che ha significato per me, nella mia vita. Non è il mio cantautore preferito, quel posto tocca a Giorgio Gaber, e mi incuriosisce vedere che molte pagine Facebook proprio ieri hanno criticato De André dicendo che Gaber sia meglio, per me invece vivono una piacevole convivenza e la mia preferenza si basa esclusivamente sul fatto che Gaber sia molto più sarcastico e quindi più affine a me caratterialmente.
Ero troppo piccola quando ascoltai per la prima volta "La guerra di Piero", senza sapere il nome dell'autore e neppure il titolo. Questa storia di questo soldato con l'attimo di umanità che gli costa la vita, mi aveva toccata…

Follia profonda di Wulf Dorn

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Dopo un lungo silenzio rieccomi a parlare qui sul blog ed in particolar modo di letteratura. Ho attraversato un periodo abbastanza malinconico, in cui mi sono, come spesso faccio e come penso faccia sempre un lettore che si rispetti, nella lettura. Uno dei libri che ho scelto è stato un regalo che ho ricevuto a Ottobre, un thriler psicologico dal titolo Follia Profonda, di un autore considerato un maestro del thriller psicologico contemporaneo, il tedesco Wulf Dorn. A prescindere dai gusti soggettivi, va detto che questo signore senza dubbio conosce la materia di cui tratta, in quanto i suoi romanzi (ho letto due anni fa il bestseller che lo ha fatto conoscere, La psichiatra) sono incentrati sul tema molto complesso dei disturbi psicologici e Dorn ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Insomma il lato oscuro della mente umana questo autore lo conosce sicuramente meglio di una persona comune, pertanto la prima cosa che poss…

Azzurro by Adriano Celentano

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Per iniziare questo mese mi dedico nuovamente alla musica italiana, a me tanto cara. Il primo cantante italiano che ho ascoltato è stato Adriano Celentano ed è con un suo originalissimo e famoso album che voglio parlarvi di lui quest'oggi, ovvero Azzurro. Vorrei iniziare questa recensione con le parole di un artista che apprezzo molto, Roberto Benigni, che a proposito di quest'album ha detto:
"Incontrai Azzurro una sera d’estate. Sentii trombe e tromboni che simulavano un’allegria che non c’era a poi una tempesta di archi in frenata serviva una voce strepitosamente bella. Come porgere il tramonto in una tazza. Quella voce era di Adriano Celentano. Adriano Celentano. Bastava il nome per fare alzare tutti dai tavoli da gioco della Casa del Popolo del mio paese e con le carte ancora in mano mettersi in piedi davanti alla televisione in un silenzio zuppo di gioia. Non accadeva nemmeno per Berlinguer. Adriano Celentano. Religioso e sensuale. Una via di mezzo tra Papa Giovanni …

[MANIA MUSICALE] Adriano Celentano e Nada - Il figlio del dolore

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Oggi vi parlo di una canzone molto complessa e cruda, sia per gli argomenti trattati sia per il profondo realismo con cui si propone di narrarli. Vado ad analizzare Il figlio del dolore, brano che vede un duetto fra un artista che apprezzo molto, Adriano Celentano ed un’artista che invece non conosco molto bene, Nada. E’ un compito sicuramente difficile, trattandosi di una canzone che, vedremo, narra di uno stupro e avviso che purtroppo dovrò parlare di situazioni macabre e violente, pertanto se siete particolarmente sensibili non leggete altro.

[LEI]
Tu mi sfondavi col tuo corpo
mentre due dei tuoi
si divertivano a tenere
larghe le mie gambe.
La canzone inizia immediatamente con un quadro chiaro e crudo della situazione: la protagonista è una donna che è stata violentata in guerra e ci descrive in prima persona la sua esperienza, le sue sensazioni così forti e dirompenti. È quasi fastidioso per l’ascoltatore questo brano soprattutto in questa prima strofa, a causa della durezza con cui …