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Follia profonda di Wulf Dorn

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Dopo un lungo silenzio rieccomi a parlare qui sul blog ed in particolar modo di letteratura. Ho attraversato un periodo abbastanza malinconico, in cui mi sono, come spesso faccio e come penso faccia sempre un lettore che si rispetti, nella lettura. Uno dei libri che ho scelto è stato un regalo che ho ricevuto a Ottobre, un thriler psicologico dal titolo Follia Profonda, di un autore considerato un maestro del thriller psicologico contemporaneo, il tedesco Wulf Dorn. A prescindere dai gusti soggettivi, va detto che questo signore senza dubbio conosce la materia di cui tratta, in quanto i suoi romanzi (ho letto due anni fa il bestseller che lo ha fatto conoscere, La psichiatra) sono incentrati sul tema molto complesso dei disturbi psicologici e Dorn ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Insomma il lato oscuro della mente umana questo autore lo conosce sicuramente meglio di una persona comune, pertanto la prima cosa che posso…

Azzurro by Adriano Celentano

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Per iniziare questo mese mi dedico nuovamente alla musica italiana, a me tanto cara. Il primo cantante italiano che ho ascoltato è stato Adriano Celentano ed è con un suo originalissimo e famoso album che voglio parlarvi di lui quest'oggi, ovvero Azzurro. Vorrei iniziare questa recensione con le parole di un artista che apprezzo molto, Roberto Benigni, che a proposito di quest'album ha detto:
"Incontrai Azzurro una sera d’estate. Sentii trombe e tromboni che simulavano un’allegria che non c’era a poi una tempesta di archi in frenata serviva una voce strepitosamente bella. Come porgere il tramonto in una tazza. Quella voce era di Adriano Celentano. Adriano Celentano. Bastava il nome per fare alzare tutti dai tavoli da gioco della Casa del Popolo del mio paese e con le carte ancora in mano mettersi in piedi davanti alla televisione in un silenzio zuppo di gioia. Non accadeva nemmeno per Berlinguer. Adriano Celentano. Religioso e sensuale. Una via di mezzo tra Papa Giovanni …

[MANIA MUSICALE] Adriano Celentano e Nada - Il figlio del dolore

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Oggi vi parlo di una canzone molto complessa e cruda, sia per gli argomenti trattati sia per il profondo realismo con cui si propone di narrarli. Vado ad analizzare Il figlio del dolore, brano che vede un duetto fra un artista che apprezzo molto, Adriano Celentano ed un’artista che invece non conosco molto bene, Nada. E’ un compito sicuramente difficile, trattandosi di una canzone che, vedremo, narra di uno stupro e avviso che purtroppo dovrò parlare di situazioni macabre e violente, pertanto se siete particolarmente sensibili non leggete altro.

[LEI]
Tu mi sfondavi col tuo corpo
mentre due dei tuoi
si divertivano a tenere
larghe le mie gambe.
La canzone inizia immediatamente con un quadro chiaro e crudo della situazione: la protagonista è una donna che è stata violentata in guerra e ci descrive in prima persona la sua esperienza, le sue sensazioni così forti e dirompenti. È quasi fastidioso per l’ascoltatore questo brano soprattutto in questa prima strofa, a causa della durezza con cui …

TRADUZIONE: Hold me now by Red

Ritornano le traduzioni con una canzone che ascolto spessissimo, di solito quando voglio rilassarmi o quando mi prende la malinconia. La band che la canta sono i Red e le poche traduzioni esistenti non mi hanno mai soddisfatta a pieno, pertanto ho pensato di tradurre Hold me now.

Stringimi adesso

Addormentarsi al sogno di una casa
Dove le onde si infrangono.
L'unico posto che abbia mai conosciuto.
Adesso il futuro mi possiede.

Vedo il fuoco nel cielo
Lo vedo tutto intorno a me.
Ho detto che il passato è morto
La vita che avevo è andata.
Ho detto che non mi arrenderò
Finché non vedrò il Sole.

Stringimi adesso
Finché la paura non se ne andrà
Sto respirando appena.

Svegliarsi e lasciarsi andare
Al suono degli angeli.
Sono vivo o sono solo un fantasma
Perseguitato dai miei dolori?

La speranza sta scivolando
Dalle mie mani
La gravità sta tenendo duro.
Ho detto che non sono spaventato
Che sono abbastanza coraggioso.
Non mi arrenderò
Finché non vedrò il Sole.

Stringimi adesso
Finché la …

Digging In by Creel Commission

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Oggi vi presento la recensione di un album di una band praticamente sconosciuta, almeno qui in Italia. Trovare qualche traccia di questo gruppo anche sul web è stato davvero difficile, su Youtube si trovano tutte le loro canzoni ma nessuna traccia di biografia o di informazione se non sul loro sito ufficiale, che è però spoglio e confuso. E dunque, giudicherò esclusivamente la musica e non la storia di questa band, come poi credo si dovrebbe fare. Scopriamo insieme, quindi, i Creel Commission ed il loro ultimo album in studio: Digging In. Da questo, ho deciso di fare partire una sorta di nuova etichetta, chiamata Unknown, che riguarderà tutti quei post che fanno riferimento a personaggi, media e quant'altro poco conosciuti in Italia o comunque in generale.

The suicide: ★★★★☆ Da un punto di vista musicale trovo questo brano abbastanza banale, presenta tutte le caratteristiche del "genere". Ora, quale sia il genere vero e proprio in realtà non è facile stabilirlo, ma credo …

"Diario di un dolore" di Lewis

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Ho appena finito di leggere un libro decisamente breve (appena 30 pagine), di un autore che conoscevo esclusivamente (di nome) solo per la saga delle Cronache di Narnia, sto parlando di C.S. Lewis. Il libro in questione è il suo Diario di un dolore: questo breve scritto è una raccolta di note, sfoghi, pensieri che derivano dal forte dolore che ha provato dopo la morte di sua moglie. Però questo libro va ben oltre l'analisi della perdita della persona, ma analizza proprio il dolore in generale e tratta anche della figura di Dio.
Oltre a consigliare a tutti questa lettura, ho deciso di trascrivere le frasi che a mio dire sono più belle, perché credo sia uno di quei libri che "parla" da solo, non saprei come definirlo altrimenti, anche perché non stiamo parlando di un'opera di finzione, ma di un reale dolore vissuto da un uomo.


Capitolo I:
"Nessuno mi aveva mai detto che il dolore assomiglia tanto alla paura. Non che io abbia paura: la somiglianza è fisica. Gli ste…