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Visualizzazione dei post da 2017

Azzurro by Adriano Celentano

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Per iniziare questo mese mi dedico nuovamente alla musica italiana, a me tanto cara. Il primo cantante italiano che ho ascoltato è stato Adriano Celentano ed è con un suo originalissimo e famoso album che voglio parlarvi di lui quest'oggi, ovvero Azzurro. Vorrei iniziare questa recensione con le parole di un artista che apprezzo molto, Roberto Benigni, che a proposito di quest'album ha detto:
"Incontrai Azzurro una sera d’estate. Sentii trombe e tromboni che simulavano un’allegria che non c’era a poi una tempesta di archi in frenata serviva una voce strepitosamente bella. Come porgere il tramonto in una tazza. Quella voce era di Adriano Celentano. Adriano Celentano. Bastava il nome per fare alzare tutti dai tavoli da gioco della Casa del Popolo del mio paese e con le carte ancora in mano mettersi in piedi davanti alla televisione in un silenzio zuppo di gioia. Non accadeva nemmeno per Berlinguer. Adriano Celentano. Religioso e sensuale. Una via di mezzo tra Papa Giovanni …

[MANIA MUSICALE] Adriano Celentano e Nada - Il figlio del dolore

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Oggi vi parlo di una canzone molto complessa e cruda, sia per gli argomenti trattati sia per il profondo realismo con cui si propone di narrarli. Vado ad analizzare Il figlio del dolore, brano che vede un duetto fra un artista che apprezzo molto, Adriano Celentano ed un’artista che invece non conosco molto bene, Nada. E’ un compito sicuramente difficile, trattandosi di una canzone che, vedremo, narra di uno stupro e avviso che purtroppo dovrò parlare di situazioni macabre e violente, pertanto se siete particolarmente sensibili non leggete altro.

[LEI]
Tu mi sfondavi col tuo corpo
mentre due dei tuoi
si divertivano a tenere
larghe le mie gambe.
La canzone inizia immediatamente con un quadro chiaro e crudo della situazione: la protagonista è una donna che è stata violentata in guerra e ci descrive in prima persona la sua esperienza, le sue sensazioni così forti e dirompenti. È quasi fastidioso per l’ascoltatore questo brano soprattutto in questa prima strofa, a causa della durezza con cui …

TRADUZIONE: Hold me now by Red

Ritornano le traduzioni con una canzone che ascolto spessissimo, di solito quando voglio rilassarmi o quando mi prende la malinconia. La band che la canta sono i Red e le poche traduzioni esistenti non mi hanno mai soddisfatta a pieno, pertanto ho pensato di tradurre Hold me now.

Stringimi adesso

Addormentarsi al sogno di una casa
Dove le onde si infrangono.
L'unico posto che abbia mai conosciuto.
Adesso il futuro mi possiede.

Vedo il fuoco nel cielo
Lo vedo tutto intorno a me.
Ho detto che il passato è morto
La vita che avevo è andata.
Ho detto che non mi arrenderò
Finché non vedrò il Sole.

Stringimi adesso
Finché la paura non se ne andrà
Sto respirando appena.

Svegliarsi e lasciarsi andare
Al suono degli angeli.
Sono vivo o sono solo un fantasma
Perseguitato dai miei dolori?

La speranza sta scivolando
Dalle mie mani
La gravità sta tenendo duro.
Ho detto che non sono spaventato
Che sono abbastanza coraggioso.
Non mi arrenderò
Finché non vedrò il Sole.

Stringimi adesso
Finché la …

Digging In by Creel Commission

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Oggi vi presento la recensione di un album di una band praticamente sconosciuta, almeno qui in Italia. Trovare qualche traccia di questo gruppo anche sul web è stato davvero difficile, su Youtube si trovano tutte le loro canzoni ma nessuna traccia di biografia o di informazione se non sul loro sito ufficiale, che è però spoglio e confuso. E dunque, giudicherò esclusivamente la musica e non la storia di questa band, come poi credo si dovrebbe fare. Scopriamo insieme, quindi, i Creel Commission ed il loro ultimo album in studio: Digging In. Da questo, ho deciso di fare partire una sorta di nuova etichetta, chiamata Unknown, che riguarderà tutti quei post che fanno riferimento a personaggi, media e quant'altro poco conosciuti in Italia o comunque in generale.

The suicide: ★★★★☆ Da un punto di vista musicale trovo questo brano abbastanza banale, presenta tutte le caratteristiche del "genere". Ora, quale sia il genere vero e proprio in realtà non è facile stabilirlo, ma credo …

"Diario di un dolore" di Lewis

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Ho appena finito di leggere un libro decisamente breve (appena 30 pagine), di un autore che conoscevo esclusivamente (di nome) solo per la saga delle Cronache di Narnia, sto parlando di C.S. Lewis. Il libro in questione è il suo Diario di un dolore: questo breve scritto è una raccolta di note, sfoghi, pensieri che derivano dal forte dolore che ha provato dopo la morte di sua moglie. Però questo libro va ben oltre l'analisi della perdita della persona, ma analizza proprio il dolore in generale e tratta anche della figura di Dio.
Oltre a consigliare a tutti questa lettura, ho deciso di trascrivere le frasi che a mio dire sono più belle, perché credo sia uno di quei libri che "parla" da solo, non saprei come definirlo altrimenti, anche perché non stiamo parlando di un'opera di finzione, ma di un reale dolore vissuto da un uomo.


Capitolo I:
"Nessuno mi aveva mai detto che il dolore assomiglia tanto alla paura. Non che io abbia paura: la somiglianza è fisica. Gli ste…

[SOTTOSUOLO] Canzoni importanti #2

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Eccomi di nuovo con un post personale, che continua un filone iniziato a Gennaio e poi finito nel dimenticatoio.
Infatti, ho deciso di creare una lista con alcuni canzoni per me importanti. Non sono tutte ovviamente, perciò faccio più post, questa è la seconda parte. In questo modo posso anche fare conoscere nuove canzoni a chi leggerà. Spiegherò, in maniera meno dettagliata possibile perché non voglio ovviamente espormi troppo, anche il motivo per cui la canzone è importante.

Idioti coalizzati contro Morgan

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Parliamo del caso Morgan VS Amici. Una premessa va fatta: ascolto questo artista da quando ero bambina, ma questo non mi impedisce di ragionare con la mia testa. Mi duole dover specificare simili cose che trovo ovvie, non trattandosi di un mio amico o di mio padre, ma non ho alcun interesse personale a difenderlo o ad esaltarlo e purtroppo viviamo in un'epoca dove il fanatismo raggiunge sempre livelli elevati. Ma ho vent'anni e non dodici, l'età della cieca ammirazione acritica per un personaggio famoso l'ho passata da un pezzo e sono qua per parlare obiettivamente di questa cosa, ovviamente nei limiti delle possibilità umane.
Innanzitutto, io guardo Amici spesso, non sempre, ma spesso. Perché sostanzialmente mi capitava di rimanere a casa il Sabato sera e di stare a guardare la TV in famiglia, quando poi l'anno scorso ho saputo che vi avrebbe preso parte Morgan ero curiosissima. La mia prima reazione a questa notizia fu, ovviamente, negativa. Pensai: ma come? Cri…

SPECIALE: Voices

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Una delle cose più importanti per me è la musica ed una delle esperienze più significative della mia vita è stata sicuramente l'aver studiato canto. E' praticamente da quando sono nata che adoro cantare, a prescindere da come mi riesca, è sicuramente una grandissima passione. Si è sviluppata sempre più la voglia di scoprire voci nuove, per compararle alla mia ed anche per imparare da esse. Per questo ho deciso di parlare in questo speciale di alcune voci che ritengo veramente belle spiegando anche le ragioni che mi fanno dire questo. Premetto che non c'è un vero e proprio ordine di preferenza, non è quindi una classifica, ma solo un modo come un altro per parlare di artisti la cui voce secondo me vale la pena di essere ascoltata. In questo speciale, a cui spero ne seguirà un altro, parlerò solo di voci straniere (da qui il titolo indicato in inglese), ho deciso di elencarne solo 10, inutile dire che queste non sono le uniche che mi piacciono.

Freddie MercuryNon potevo non …

[MANIA MUSICALE] Ermal Meta - Vietato morire

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Stasera inauguro la nuova grafica del blog con un nuovo post, dopo una lunga assenza a causa dell'università.
In particolare, oggi vi vorrei parlare di una canzone che ha vinto il Premio della Critica di questa edizione di Sanremo; non è una manifestazione che mi entusiasma particolarmente, ma la guardo per passatempo. Quest'anno vederla è stato produttivo: mi ha fatto scoprire un artista di cui subito mi sono innamorata. Si tratta di Ermal Meta. La storia di questo artista è travagliata: la madre veniva picchiata dal padre che era violento anche con lui, Meta gli ha già dedicato una stupenda canzone: Lettera a mio padre che consiglio a tutti di ascoltare. Questo artista ha deciso di trattare ancora una volta questa sua triste storia per dare un messaggio importante proprio al festival, con la canzone che vado ad analizzarvi, dal titolo Vietato morire. Per me questa analisi non è solo un piacere, ma un onore e vorrei che tutti la leggessero non perché l'ho scritta io, ma p…

SPECIALE: 7 cose che "Yugioh" insegna

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Fra poco uscirà il film di una saga che ho amato moltissimo e che è diventata il mio anime preferito: Yugioh. Nonostante la prima serie si sviluppi in una maniera obiettivamente inferiore rispetto alle successive, mi ha colpito subito e, da bambina, ad un'età in cui non potevo capire moltissimo, ma fortunatamente all'epoca c'era appunto un'immaturità della serie che obiettivamente va ammessa. Successivamente, è andata sempre di più aumentando il livello, sia per quanto riguarda le emozioni che suscitava, sia per quanto riguarda il significato morale dietro ogni episodio. Perciò con questo speciale voglio mostrarvi 7 cose che a mio dire Yugioh insegna.
1. Senza fiducia in se stessi nulla ha senso.
"Se hai fiducia in te stesso puoi vincere qualsiasi partita", dice Joey in un episodio. In più di un'occasione avviene che i protagonisti, soprattutto Yugi e il Faraone debbano risolvere un problema o fronteggiare una seria difficoltà. E nonostante non siano mai s…

Il viaggio attraverso le pagine

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Tanto tempo fa, c’era una bambina molto curiosa. Così curiosa, che quando andava a letto non riusciva mai a dormire. Rimaneva ferma ad osservare il soffitto della cameretta, a studiarlo, ad inventare e dipingere mentalmente storie su di esso. Per farla addormentare prima, allora, suo padre, professore di lettere, iniziò a raccontarle delle storie. Prima erano fiabe, dalle più banali alla meno conosciute, ma quelle le preferiva raccontate dalla mamma, che gliele narrava per ore. Cominciarono a stancarla, specie perché di solito venivano lette e a lei piaceva l’improvvisazione.
Una sera suo padre decise di raccontarle una storia che definì molto più bella e lunga, così da avere materiale per tante altre sere: la chiamò la storia del re di Itaca. Cominciò a narrare di mostri, di strane isole, di guerre per il potere. Ogni sera la bambina era così curiosa, che arrivava a coricarsi molto prima pur di sentire la continuazione. Tifava con tutta se stessa per scoprire se quel re sarebbe tornat…