[#giornatadelibro] Best books

Oggi è la giornata mondiale del libro, poiché coincidono le date di morte di W. Shakespeare e di M. Cervantes, due autori importantissimi per la letteratura mondiale. Pertanto, ho deciso di postare una lista con i libri migliori che ho letto, ovviamente finora e non in ordine di preferenza. E affiancherò al solito una cit. tratta dal libro in questione, sarà impossibile scegliere la preferita, quindi sarà solo indicativa. Cominciamo!


1. Il ritratto di Dorian Gray - O. Wilde
Dalle ombre irreali della notte torna a noi la vita reale che conosciamo. Dobbiamo riprenderla da dove l'avevamo lasciata, e in noi si insinua il senso terribile di un'energia che deve continuare nello stesso monotono circolo di abitudini stereotipate; o magari il desiderio violento che una mattina i nostri occhi possano aprirsi su un mondo che nell'oscurità è stato rimodellato per il nostro piacere, in cui le cose si diano nuove forme e colori, siano diverse o abbiano altri segreti, un mondo in cui il passato abbia poca o nessuna importanza, o comunque sopravviva in forme ignare di obblighi o rimpianti, avendo il ricordo della gioia la sua amarezza, e quello del piacere la sua pena.
2. La signora delle camelie - A. Dumas
Io nulla dicevo, ma l'anima mia tutta mi pareva trasfusa nel cuore, e il cuore negli occhi.
3. De Profundis - O. Wilde
Ma, mentre in certi momenti sono arrivato a rallegrarmi all’idea che i miei patimenti non avrebbero avuto fine, non potrei mai e poi mai sopportare che non possedessero un significato. Ora trovo, in qualche punto recondito della mia natura, qualcosa che mi dice come nulla di tutto quanto esiste al mondo manchi d’un significato, e i patimenti, poi. E questa cosa celata nella mia natura come un tesoro in un campo è l’umiltà.
4. Ricordi dal sottosuolo - F. Dostoevskij
E' la cit. che dà il titolo al mio blog, giusto per far capire l'importanza che ha ahahah.
A casa principalmente leggevo. Avevo bisogno di soffocare con sensazioni esterne tutto quello che mi s’era accumulato dentro. Fin d'allor mi portavo nell'anima il mio sottosuolo.
5. Gli indifferenti - A. Moravia
Un disgusto opaco l'opprimeva; i suoi pensieri non erano che aridità, deserto; nessuna fede, nessuna speranza alla cui ombra riposare e rinfrescarsi; la falsità e l'abiezione di cui aveva pieno l'animo egli le vedeva negli altri, sempre, impossibile strapparsi dagli occhi quello sguardo scoraggiato, impuro che si frapponeva tra lui e la vita.
6. Otello - W. Shakespeare
Gli uomini dovrebbero essere quello che sembrano.
7. Cyrano de Bergerac - E. Rostand
Ma è moralmente che sono elegante!
8. Amleto - W. Shakespeare
Non è forse orribile che un attore riesca, solo facendo finta, un sogno appassionato, a forzare l'anima a esprimere una idea, riuscendo a simulare perfino il pallore al viso, lacrime agli occhi, aspetto angoscioso, la voce tremolante e il suo agire tutto sposa la causa dell'idea che si sta rappresentando?
9. Novecento - A. Baricco
Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio.
10. Lo strano caso di Dr. Jekyll e Mr. Hyde - R. Stevenson
Il lato perverso della mia natura, era meno sviluppato del lato buono di cui m'ero spogliato; e con questo si spiega il fatto che Edward Hyde era tanto più basso e giovane di Henry Jekyll. Come la bontà splendeva nell'aspetto dell'uno, così la depravazione era scritta sul volto dell'altro. Il male (che credo sia la parte mortale dell'uomo) lasciava su quel corpo un'impronta di deformità e di decadenza. Eppure, guardando quella brutta immagine allo specchio, non provavo alcuna ripugnanza, ma un moto di soddisfazione. Anche questo ero io.

Buona lettura!

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