#4 SPECIALE Musica Italiana: Terra di nessuno by F. De Gregori

Penultimo post per questo speciale di Aprile incentrato sulla musica italiana. Oggi vi parlo di un album di Francesco De Gregori dal titolo Terra di nessuno. A differenza degli altri artisti, che conoscevo abbastanza bene, De Gregori per me è abbastanza sconosciuto. Diciamo che ho ascoltato qualche canzone, ma che non lo conosco così bene come altri, quindi oltre a far scoprire a voi nuove cose, scopro io qualcosa di nuovo.
Il canto delle sirene: ★★★☆☆ [3.5/5] Mi è subito piaciuta molto la musica, il pianoforte specialmente. In generale è una bella canzone per come è costruita soprattutto come testo, molto rilassante e singolare soprattutto per questa sua caratteristica un po' "rockeggiante" in alcune parti.
Pilota di guerra: ★★★★☆ Splendida canzone sia come musica che come parole. La prima rilassa moltissimo, nella sua semplicità riesce ad emozionare moltissimo, le seconde invece sono veramente significative e toccanti; viene raccontata una storia triste, intensa e l'idea di farla cantare in prima persona è veramente bella.
E quanto è solo un uomo lo sa solo Dio,
mentre volo sopra le ferite della città.
E come un grande amore gli dico addio,
e come è solo un uomo lo so solo io.
Capatàz: ★★★☆☆ [2.5/5] Non mi entusiasma molto soprattutto per la musica che non apprezzo tanto, il testo è migliore ma non compensa. Diventa un po' meno monotona in alcune parti, comunque.
Pane e Castagne: ★★★★☆ Bellissima da ogni punto di vista. Come musica è sicuramente semplice, ma mi piace tantissimo proprio per questo, riesce ad emozionare molto soprattutto all'inizio, subito dopo quando cambia, anzi, quasi si spezza un po' la magia. Il testo mi piace tantissimo, è particolare ed intenso.
Ci sta una terra di nessuno, da qualche parte del cuore,
come un miraggio incastrato la noia e il dolore.
Nero: ★★★☆☆ Canzone molto significativa per il testo, già dal titolo si deduce la tematica impegnata. Tuttavia è molto originale il modo di trattarla, non è sicuramente il solito brano che parla di questo, sia per le parole sia per la musica. Infatti è resa molto particolare dalla presenza della chitarra che è la parte migliore secondo me.
Mimì sarà: ★★★★☆ Mi ha subito colpito prima di tutto per il testo. Narra una storia, la esprime così bene che veramente mi tocca profondamente. Mi piacciono molto soprattutto le varie rime che si susseguono e che non sono affatto forzate. Apprezzo anche musica e soprattutto ritmo, che rilassano molto. Direi che malgrado la malinconia che la caratterizza, è bellissima, anzi, non malgrado, forse proprio per questo.
Sarà che i cani
stanotte alla porta
li sento abbaiare
sarà che sopra al tuo cuore c'è scritto
"Vietato passare".
Spalle Larghe: ★★☆☆☆ Ho apprezzato il testo subito perché descrive magnificamente la figura di quest'uomo, è caratterizzato ancora una volta da rime non forzate ed è molto piacevole. Si sposa purtroppo, a mio dire, ad una musica poco coinvolgente, anzi, lenta e piuttosto noiosa.
I Matti: ★★★☆☆ Esistono molte canzoni italiane che parlano dell'argomento della follia, è un topos letterario ed in generale artistico. Devo dire, però, che come testo questa riesce a distinguersi molto, regala grandi emozioni grazie alle parole ma anche al fatto che si combinino al pianoforte ed in alcune parti al violino. La musica è un po' ripetitiva, ma direi che dato l'argomento di cui tratta e lo sviluppo generale di tutto il brano, sia una cosa anche che ci sta.
Vecchia Valigia: ★★★★☆ Più movimentata e allegra rispetto alle altre. Il messaggio del testo è nostalgia, speranze, tante sensazioni che si uniscono. La musica dà una grande gioia, sembra quasi che spinga a visualizzare un paesaggio di una strada illuminata dal sole, almeno a me fa quest'effetto. Mi piace molto il fatto che si ripeta la stessa frase, però con il verbo diverso.
Come una luce da un finestrino di treno la vita abbaia e morde,
un giorno al centro del quadrato e il giorno dopo alle corde,
e nessuno che si faccia in quattro per volerti aiutare.
Ma forse siamo solo noi che non sappiamo cercare.
Terra di nessuno: ★★★★☆ Un bellissimo album che alterna canzoni malinconiche e molto impegnate a quelle un po' più leggere ma che in realtà nascondono grande profondità. Sicuramente De Gregori è un grande artista e questo album può considerarsi una prova della sua bravura. Musiche e testi di ogni canzone sono opera sua e sono tutti, chi più chi meno, molto originali ed interessanti. Sono felicissima di aver scoperto questo lavoro musicale.

#4 SPECIALE Musica Italiana: Terra di nessuno by F. De Gregori, reviewed by Silvia Argento ©

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