SPECIALE: Serie TV

Lo speciale di questo mese tratta di un argomento che mi sta molto a cuore, ovvero le serie tv. Tengo particolarmente a questa forma di intrattenimento perché è stata una sorta di "compagnia" nella mia infanzia e lo è ancora. Ogni periodo della mia vita oltre ad essere accompagnato da amici, parenti, scuola, libri e musica, riceve anche la compagnia e, nei casi più belli, l'aiuto di determinati personaggi. In questo speciale non farò un discorso generale, ma cercherò di parlarvi di alcune serie che seguo o che ho seguito e che mi sono rimaste nel cuore, senza fare spoiler, quindi leggete tranquillamente. Ad alcuni telefilm non dedico volontariamente attenzione perché vorrei parlare di essi con uno speciale tutto dedicato a ciascuno di loro.
Le prime serie tv che ho seguito erano o teen drama/commedia oppure fantasy; dovevo accontentarmi di ciò che la Mediaset mandava in onda insomma erano tempi bui, poi avendo il pc mi sono data e mi do tuttora allo streaming che secondo me è una delle invenzioni più belle del mondo.
La prima serie teen drama, forse ad un'età troppo poco matura, che ho seguito è stata The O.C., ma crescendo l'ho capita molto di più. Riesce ad emozionare come poche serie di questo genere riescono a fare, diciamo che i suoi pilastri sono Ryan e Seth, interpretati da due attori eccezionali (soprattutto Adam Brody che interpreta Seth), ma anche Marissa e Summer sicuramente conquistano abbastanza lo spettatore. Non ho trovato in The O.C. la banalità che invece caratterizza altre serie che ho seguito, ma che senza questa secondo me non sarebbero neanche potute esistere. Vi sono così tante serie tv che ormai costituiscono una base per altre, come avviene nella musica che ha i suoi pilastri. Ad esempio Gossip Girl, che ho avuto la sfortuna di vedere fino alla fine, secondo me senza The O.C. non sarebbe mai esistito. Non sto accusando nessuno di plagio, dico solo che alcuni criteri e alcune qualità del teen drama sono stati fondati proprio da The O.C. Riguardo al fantasy, la prima che ho seguito è stata Smallville. Difficile da accettare per me ai primi tempi essendo molto attaccata alla storia di Superman così come ne sentivo parlare da amici che leggevano i fumetti oppure come mi era stata presentata nei film. Inoltre, non ero una "vittima" della bellezza di Tom Welling, anzi non mi è mai piaciuto molto neanche come attore, se non avesse questo bel fisico penso che sarebbe rimasto "nascosto". L'attore che invece ho sempre apprezzato per il suo grande talento è l'interprete di Lex Luthor, Michael Rosenbaum, sono arrivata a seguire il telefilm soltanto per lui. Sicuramente per essere apprezzato Smallville va totalmente allontanato dalla storia di Superman e va visto come una storia a parte, totalmente a parte, spogliato da questa forma di "prevenzione" diventa una bella serie fantasy fino alle prime stagioni, perché con gli anni, come succede a tutti i telefilm di grande successo, ha iniziato ad andare avanti soltanto per "inerzia", tanto che io stessa non l'ho finita e mi ripropongo di recuperarla quando avrò voglia e tempo. Un'altra serie tv, che unisce al teen drama la fantascienza, è Kyle XY, originalissima come trama e come personaggi. Purtroppo cancellata troppo presto e che mi è rimasta, come dire, "sullo stomaco", ma veramente realizzata bene, unica pecca l'attrice che interpreta Amanda, che per me è veramente pessima. Sicuramente il telefilm che ho preferito da bambina, quello che più mi ha emozionato e che ho adorato, è stato Buffy l'ammazzavampiri, uno fra i più originali mai creati. Non solo perché è una donna a combattere e cacciare anziché fare la damigella in pericolo, ma perché i dialoghi, le situazioni, tutto è così particolare e reso così bene da emozionare sempre. Ho ricominciato e rivisto questa serie tre volte e tutte e tre le volte mi ha emozionato tantissimo. Gli interpreti sono bravissimi e il mondo dei vampiri viene trattato magnificamente. E proprio senza questa serie alcuni telefilm non avrebbero avuto così tanto successo, ad esempio il mio telefilm preferito The Vampire Diaries (di cui non parlo qui perché gli ho già dedicato tante recensioni e perché forse in futuro farò uno speciale solo su di esso) oppure True Blood, che a me però non piace affatto. Unito all'amore per Buffy, si aggiunge quello per, invece, la prima vera sit-com che io abbia mai seguito, ovvero Friends, pilastro della sit-com senza il quale non sarebbe mai esistita How I Met Your Mother e mi sento di dire, neanche Scrubs. La mia obiettività mi spinge ad ammettere che HIMYM presenta tantissime situazioni simili a quelle di Friends, anche se essendo i tempi diversi la comicità è di tipo diverso. Friends riflette i suoi tempi, riflette una realtà diversa, pur non essendo passati poi molti anni, si nota una certa differenza; sicuramente si fa apprezzare per le varie vicende che si susseguono e si alternano, dalle storie d'amore alle situazioni più assurde, a volte troppo assurde e questo è forse l'unico difetto che ha, poi beh, ci sono alcune incongruenze ma la serie si fa perdonare facilmente attraverso il divertimento che dà in soli 20 minuti ogni episodio. La mia sit-com preferita da più piccola era però un'altra, ovvero Willy Il principe di Bel Air. Prima di diventare l'attore eccezionale che è adesso, Will Smith aveva mostrato già da giovane il suo talento nella televisione con questa serie che mi ha fatto ridere come poche e mi emoziona sempre anche ora. Oltre a lui, tutto il resto del cast era straordinario. Parlando di serie ancora in corso How I Met Your Mother che terminerà quest'anno è, invece, la mia sit-com preferita perché non tocca mai l'assurdo così assurdo da farmi sembrare tutto troppo strano e perché il cast è di una bravura ineccepibile. Anche solo per il personaggio di Barney vale la pena di seguirla. Di recente ho scoperto Doctor Who, la nuova serie. Non sono un'amante della fantascienza ad eccezione della saga di Men in Black che per me è una perla del cinema mondiale, ma per questo telefilm ho fatto un'eccezione. Sicuramente vi è un forte sviluppo dalla prima serie o dalla seconda, soprattutto in termini di effetti speciali (si parla di alieni a volte e alcuni erano realizzati veramente male!), ma il problema principale è più il fatto che il protagonista, il "Dottore" appunto, cambi ogni tot serie (parlo di serie e non di stagioni perché si tratta di un telefilm inglese, dove appunto si hanno le "series" e non le "seasons"). Posso dire che il miglior Dottore è David Tennant, che per me è un'attore eccezionale, con una grande espressività per cui riesce a farti emozionare con un solo sguardo. In generale il personaggio stesso del Dottore è meraviglioso e da solo "regge" tutta la serie, che risulta essere veramente originale nei dialoghi, nei fatti ed i cui autori sono geniali nelle situazioni. Essendoci viaggi nel tempo, è difficile gestire i vari fatti, ma gli autori ci riescono egregiamente. Poche serie tv mi hanno emozionato quanto questa, anche se parlando di cast non sono una di quelle che ama Matt Smith (l'attore che interpreta il Dottore dopo Tennant), anzi se non fosse appunto per l'ottima sceneggiatura non so se seguirei le serie dove c'è lui. Una delle mie serie tv preferite è poi Queer as folk, la versione americana, perché quella inglese è noiosa, banale e un po' stupida sinceramente. Queer as folk degli USA è un'insieme di emozioni, lacrime, risate e anche scandalo. Alcune scene sono esagerate, altri dialoghi spinti ma che fanno ridere e divertono e non si sfocia mai nella volgarità. Sicuramente è molto esplicita come serie, ma penso sia giusto così. Inoltre lo scopo è sicuramente quello anche di dare insegnamenti importanti sull'omofobia e sull'amore stesso, non per niente in questo telefilm c'è una delle mie coppie preferite delle serie in generale, ovvero Brian e Justin.
Ho fatto il possibile per sintetizzare l'argomento, ma è stato difficilissimo. Non ho parlato di tutte le serie che seguo e che ho seguito, ma spero comunque possa essere un bel tuffo nel mondo delle serie televisive.
Written by Silvia Argento ©

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