William Shakespeare..."un meraviglioso genio"

Tutti conoscono William Shakespeare, detto "il Bardo", anche solo per "sentito dire" e visto che proprio in questo periodo sto leggendo l'Otello, ho pensato di dedicargli uno spazio qui sul blog, aggiungendo anche una piccola novità, una nuova etichetta: quella delle interviste.
Secondo la mia modesta opinione, è inutile mettersi a parlare di Shakespeare con dati biografici, elencazione delle opere, c'è wikipedia per quello.
Io penso che uno scrittore sia bravo quando riesce ad emozionare gli altri. Una volta mia madre mi disse che secondo lei gli scrittori sono semplici uomini che provano le stesse sensazioni di tutti, la differenza è che le sanno esprimere in maniera migliore rispetto a chi non è scrittore. Condivido pienamente.
Perciò, bando alle premesse, vi scrivo qui un'intervista fatta ad una mia amica di Facebook, Manuela B.. Le domande sono in grassetto, leggete tutti e conoscerete Shakespeare dal punto di vista in cui va conosciuto... e cioè dal cuore!

Come hai "conosciuto" William Shakespeare?
Ero piccola, molto piccola... non avevo ancora 11 anni quando la mia maestra decise che la nostra recita di quinta elementare sarebbe stata... Romeo e Giulietta. Io ero la nutrice.
Recita impegnativa!
Tanto, ma è stata una folgorazione.
Qual è stata la prima opera di Shakespeare che hai letto?
Ovviamente Romeo e Giulietta.
Sempre all'età di 11 anni?
Sì sì, quando l'abbiamo messa in scena. A 11 anni fa un certo effetto.
Lo stile di Shakespeare non è ordinario, senza dubbio, è stato difficile da leggere visto la giovane età che avevi?
Assolutamente no... ma io ho sempre amato gli stili un pò aulici diciamo... non ho mai letto cose semplici.
C'è qualche citazione di Shakespeare che ami particolarmente?
"Ma chi sei tu, che nell'ombra della notte inciampi così nei miei più segreti pensieri?"
Qual è il personaggio Shakespeariano che più ti ha affascinato?
Lady Macbeth. Che anima nera, che tempra... che donna!
L'opera di Shakespeare che preferisci?
Direi Otello e La Bisbetica Domata.
Hai mai visto qualche trasposizione cinematografica di qualche opera del bardo?
Ho visto Romeo e Giulietta di Zeffirelli da bambina, mi è piaciuto tantissimo. Poi l'Otello di Zeffirelli, ma sarebbe l'opera lirica di Verdi, tratta ovviamente dalla tragedia del Bardo. E poi Shakespeare in love.
Ah, ho visto anche un film su Amleto da bambina... ma non mi chiedere come fosse, non mi ricordo, ero proprio piccola piccola.

Ho di recente recensito sul mio blog il Romeo e Giulietta con Di Caprio, l'hai mai visto?
Ah sì, me l'ero scordato! E' molto bello. Mi è piaciuto il contrasto tra la regia e l'ambientazione ultramoderna e il testo del Bardo.
Io ho odiato il fatto che Romeo vedesse che Giulietta era viva prima di morire.
Io invece l'ho amato... l'ha reso ancora più tragico... Io ho un'arteria noir e melodrammatica!

Cosa ti piace di più di Shakespeare? Ad esempio le descrizioni o il linguaggio o le trame in genere delle storie...
Il linguaggio, l'ho letto anche in inglese, ed è.... stupefacente, ha praticamente inventato il teatro moderno. Goldoni e tutti gli altri hanno un debito enorme con lui e poi ha inventato proprio parole nuove e un nuovo uso della lingua. Vorrei saper usare le parole come faceva lui.
Spesso gli autori sono importanti anche perché ci danno insegnamenti o addirittura ci cambiano la vita, per me con alcuni è stato così, Shakespeare ti ha lasciato qualcosa di particolare? Magari ha influenzato qualche scelta, tutto può succedere.
Shakespeare mi ha insegnato l'indagine psicologica dei personaggi. Mi ha insegnato il potere della parola. E col suo Jago mi ha fatto amare i cattivi per la prima volta... m'ha rovinata ahahah. Io ero piccolina quando ho letto Otello, tipo 12 anni.
A questo proposito, a che età pensi debba essere letto?
Non c'è un'età, io l'ho trovato bellissimo a 10 anni. Forse non tutti i bambini sono come me, ma io in generale credo che non si è mai troppo piccoli per avvicinarsi alla bellezza, ma credo anche che non ci debbano essere forzature. Per cui... l'età giusta è quando ti va.
Immagino tu sappia il "mistero" che circonda l'identità di Shakespeare, si dice perfino abbia origini siciliane, hai un'opinione a riguardo o non te ne sei mai occupata molto?
Ho letto che pare addirittura che non abbia scritto lui la sua opera, ma sinceramente non ne so moltissimo.
Hai mai letto un'opera del Bardo più volte?
Un sacco! Io le cose le leggo sempre fino allo sfinimento.
Hai detto di averlo letto anche in inglese, quali opere?
Romeo e Giulietta, ma non tutta.
Ultima domanda, anche se in effetti non lo è. Descrivi William Shakespeare in tre parole.
Un meraviglioso genio. Non ne ho altre.
Grazie mille di avermi concesso l'intervista!

Interview by Silvia Argento ©

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