Notre Dame De Paris..."passione, vita, magia"

Oggi aggiorno la mia sezione Interviste approfittando di un piccolo anniversario. Infatti, oggi sono 4 anni da quando ho visto dal vivo l'opera popolare Notre Dame De Paris, pertanto ho deciso di intervistare un'amica. Il suo nome è Sonia Spina, ama molto questo spettacolo, tanto che gestisce anche un forum su di esso in cui io sono staff, a cui è legata anche una pagina Facebook. L'immagine di presentazione di questa recensione (quindi appunto l'immagine in alto) è stata realizzata da lei.
Se volete vedere altri lavori, questo è il suo portfolio grafico: http://cheshirecat-laupp.wix.com/stregattoastratto
Ecco l'intervista!
Come hai conosciuto "Notre Dame De Paris"?
Me ne parlò mia madre, intorno al 2001/2002. Aveva visto uno speciale alla tv e la cosa le interessava molto, quindi mi fece scaricare due brani perché voleva ascoltartli (Voleva Bella, mi par di ricordare, ma trovai solo Zingara e Balla mia Esmeralda e le ascoltavo sempre).
Aspettammo fino al 2003, anno in cui lo trasmisero in tv per la prima volta in diretta. Fu amore.
L'hai mai visto dal vivo? Quali sono state le tue impressioni e quale l'artista che quel giorno ti ha colpito maggiormente?
Dal vivo l'ho visto tre volte. Pomeridiana e serale del 27 dicembre 2008 e l'8 agosto 2009. Confermai l'amore che provo per l'opera, vederla dal vivo era un turbine di emozioni.... ebbi modo di godermelo al massimo in tutto e per tutto...
Di artisti me ne colpirono molti...soprattutto tra quelli che conoscevo un po' meno. Rimasi affascinata, ad esempio, da Luca Maggiore (Quasimodo), Aurelio Fierro Jr (Clopin) e ritenni il Frollo di Fabrizio Voghera assolutamente IDENTICO a quello descritto da Hugo nel suo romanzo.
Qual è la tua canzone preferita dell'opera?
Ne avrei una e mille. Ti dico "Vivere per amare" perché rispecchia la voglia di vivere che io avevo un po' perduto quando ho conosciuto l'opera e che mi lasciò sognante in lacrime, ma ti direi anche "La Cavalcatura" perché è un pezzo ammaliante e grintoso e "Dio ma quanto è ingiusto il mondo" perché mi ci rivedo quasi totalmente.
Qual è la canzone che ti colpisce di più come musica?
"Zingara", ha un ritmo travolgente che ti fa venir voglia di ballare. Per lo stesso motivo "La Corte dei miracoli".
E quale come testo (ovviamente in versione italiana)?
Ogni brano ha qualche verso che ti resta in mente e nel cuore, che ti entra nell'anima. Tra tutte, forse, "Balla mia Esmeralda"... tanto tanto dolce. E straziante.
Qual è, secondo te, il momento più intenso dell'opera, quell'attimo in cui le emozioni sono al massimo?
Ricordo che quando vidi l'opera dal vivo, ogni volta saltavo sulla poltroncina all'inizio de "L'attacco a Notre Dame". E' una scena avvincente... Da lì alla fine è un'escalation di emozioni a fior di pelle.
Menzione speciale per i saluti del cast e il reprise. Ogni volta avevo i brividi.
Qual è, invece, la parte di una canzone che, o per la musica, o per le parole, secondo te è di maggiore intensità rispetto a tutte le altre? Se ci sono più parti, ovviamente, elencale tutte.
"Vivere per amare, amare quasi da morire, morire dalla voglia di vivere"
"Luna, come sei lontana..così silenziosa e vana... ma qui ruggisce il cuore della bestia umana. Non vedi che Quasimodo è pazzo? Non senti i tormenti e il pianto, il canto che violento va lassù dove in cielo ci sei tu?"
"Con una mano toccami, torturami con l'altra"
"Dio, com'è crudele un mondo che non sa legare i cuori. Sono brutto e tu sei bella. E mai mi amerai, mai."
"Con te io vivrò con te, perchè con te non è morire"

Devo continuare? :D
Qual è, invece, la tua scena preferita dell'opera (ad esempio il momento in cui Esmeralda porge l'acqua a Quasimodo, l'abbraccio fra Esmeralda e Febo, ecc.)?
Sono una fan di Fiordaliso, "La Cavalcatura" mi ha sempre affascinata. La Fiordaliso incattivita e provocante è assolutamente deliziosa... soprattutto rispetto a quella assolutamente inerme del romanzo. Credo che la regia abbia fatto una scelta davvero azzeccata. E' un po' lontana dalla vera storia, che forse viene meglio rappresentata nella versione originale francese (anche se le versioni a venire hanno ripreso la messa in scena italiana, all over the world) ma credo che un pizzico di "pepe" alla storia non guasti. E presumo che anche al Febo di turno faccia molto piacere :D
Adoro anche le scene con Frollo protagonista, Mi distruggerai, Un prete innamorato, Un mattino ballavi... sono molto intense e davvero bene impostate dal punto di vista registico.
Qual è il tuo personaggio preferito così come viene presentato nell'opera?
La suddetta Fiordaliso perché da ragazzina viziata diventa una donna decisa, ma soprattutto Frollo. Sia nel romanzo che nell'opera, Frollo è il personaggio che ha più sfaccettature. Rappresenta il cattivo, ma cattivo non è.. le circostanze lo fanno diventare tale ma è tantissima la sua sofferenza. Non credo nemmeno che sia innamorato di Esmeralda. La desidera, certo, ma più che altro rappresenta la confusione di una scelta che, forse, è stata obbligata e che non lo rappresentava in pieno... la sua anima è dilaniata da una profonda crisi, tanto da fargli perdere il senno. E' disperazione pura... è affascinante.
C'è un personaggio in cui ti rivedi oppure uno che ti piacerebbe interpretare?
Mi sono rivista in Quasimodo per anni. Forse tutt'ora è quello che sento più vicino al mio carattere. E' un'anima bella che fatica a trovare il suo spazio nel mondo....
Il personaggio che vorrei interpretare è assolutamente Fiordaliso. Mi piacciono i personaggi un po' ambigui, sono quelli più gustosi da interpretare.
Qual è la tua citazione preferita da una delle canzoni di Notre Dame?
Qui casca l'asino. Già prima ti ho citato qualcosa, ma, tra tutte, credo "Morire dalla voglia di vivere"... ma anche "Qualcosa ci ha legato per la vita e per la morte, qualche cosa di segreto tanto forte tra di noi" e moltissime altre.
Qual è il tuo "cast ideale"? Cioè l'interprete migliore per ognuno dei personaggi?
In generale non credo ci sia un interprete migliore per ogni personaggio, perchè ognuno l'ha interpretato a modo suo, mettendo in mezzo dei lati della sua personalità, come fa ogni buon attore, quindi ci sono talmente tante sfumature che è impossibile dire che Tizio sia migliore di Caio.
Per il "mio" cast mi sono sempre basata sulle somiglianze tra l'interpretazione e il personaggio descritto nel romanzo, l'artista che è riuscito a ricordarmi il suo alterego raccontato da Hugo, è quello che preferisco. Ma ci sono sfumature che me ne rendono affascinanti due o tre...impossibile scegliere...
in linea di massima credo:
Esmeralda - Lola Ponce (soprattutto per la sua aria esotica)
Quasimodo - Giò Di Tonno o Luca Maggiore
Frollo - Fabrizio Voghera (Adoro Matteucci e Gravina e il loro Frollo, ma quello di Fabrizio lo reputo uguale al Claude del romanzo)
Gringoire - Non ne ho visto uno che mi abbia ricordato esattamente il caro Pierre... tra chi ho visto, il più vicino era Inverni
Febo - Heron Borelli (Graziano è un febo troppo sofisticato... vocalmente, però, il più adatto resta sicuramente Galàtone)
Clopin - Marco Guerzoni (anche Aurelio Fierro, ma l'ho visto un po' troppo paterno, rispetto al re dei Gitani di Hugo)
Fiordaliso - Claudia D'Ottavi o Ilaria de Angelis.
Moltissimi artisti hanno preso parte a Notre Dame. C'è qualcuno conosciuto grazie a quest'opera che ti è entrato "nel cuore" e che apprezzi anche fuori di Notre Dame? Se sì, perché?
Ne ho conosciuti un paio che è sempre un piacere rivedere, in scena e non. Ho nel cuore Voghera, Gravina, Borelli, Galàtone, Di Tonno...
Hai letto il libro? Se sì, trovi che rispetto al libro quest'opera sia un'ottima resa?
Ho letto il libro e ancora mi piace riprenderlo ogni tanto. L'opera è ben resa, in linea di massima, anche se devo dire che ci sono parecchie differenze, non solo per le parti omesse nell'opera, perché è normale dover tagliare delle cose quando devi "riassumere" un romanzo di oltre 500 pagine per raccontarlo in due ore, ma anche riguardo al carattere dei personaggi. Vedi Gringoire, per esempio... al di là della figura del narratore, Pierre è un personaggio stravagante, logorroico, a tratti comico e goffo. E poi è quello che, involontariamente, rovina tutta la situazione, in realtà è quasi colpa sua se Esmeralda muore... o Febo..Febo è comico! Mica come lo conosciamo noi, elegante, raffinato e colto!
Notre Dame De Paris è un'opera curata in moltissimi aspetti. Scenografia, musica, testi, costumi... qual è l'aspetto che ti piace di più e perché?
Amo Cocciante e credo che le musiche siano stupende. Un po' malinconiche e tristi, come nel suo stile, ma davvero stupende e piene di influenze di tanti stili diversi mescolati ad hoc. I testi sono belli, anche se a volte ripetitivi e ridondanti ("con questo sì tu hai detto sì") e la scenografia semplice ma d'impatto!
Sicuramente il corpo di ballo fa tanto. Riempie la scena e la rende sempre movimentata e bella.
Ma quest'opera ha tanto successo perchè, chissà come, autori, regista, cast e corpo di ballo riescono a rendere viva la storia. Tu non sei più tu. Ti trasportano nel 1482 e, in un modo o nell'altro riescono a farti immedesimare in ciuascun personaggio... un po' sei Esmeralda e la sua fresca gioia di vivere, un po' diventi Frollo e i suoi dubbi strazianti, la sua passione repressa, un po' Quasimodo e il suo dolore, Febo e la sua confusione, Fiordaliso e i suoi capricci, Gringoire e la sua follia, Clopin e il disagio del rifiuto... è tutto molto attuale, una storia che potrebbe benissimo svolgersi ai giorni nostri... che prende vita dentro lo spettatore.
Descrivi Notre Dame De Paris in tre parole.
Passione, vita, magia.
Grazie per avermi concesso l'intervista!

Interview by Silvia Argento ©

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