Born to die by Lana Del Rey

Mi ero ripromessa che avrei variato nel genere e nel periodo con gli oggetti delle mie recensioni, per cui oggi dedico la mia attenzione ad un album super-attuale, che tantissimi miei amici venerano così come la cantante, Lana Del Rey. Ecco a voi la mia recensione di Born to die.
Prima di iniziare a recensire, vorrei precisare che non sono d'accordo con tutte quelle persone che definiscono la voce della Del Rey una delle migliori di tutti i tempi. Per quanto mi riguarda ha un timbro originalissimo, senza dubbio, ma non ha niente di eccezionale in quanto a tecnica, semplicemente delle canzoni che vanno fuori dagli schemi come stile e lo stesso dicasi per la sua vocalità, che non è straordinaria, bensì particolare, secondo me, anche perché vocalmente non varia molto.
Born to die: ★★★☆☆ Canzone principale e più famosa dell'album che ormai si sente ovunque. La musica mi piace molto, è senza dubbio piacevole e originale, inizialmente non mi piaceva per niente, riascoltandola però ha iniziato ad interessarmi maggiormente e l'ho apprezzata di più, anche perché il testo è molto bello secondo me.
Off to the Races: ★★★☆☆ Penso che questo brano sia migliore del precedente, sicuramente attira di più la mia attenzione, anche per le parti in cui Lana esce dalla sua voce quasi "annoiata" e va un po' più in alto, perché in generale non apprezzo molto questo suo modo di cantare, che è il suo stile e la sua natura, per cui non è che non sia brava, è una questione di gusti. Secondo me la sua voce è di gran lunga migliore quando si stacca da questa "immagine di suono trascinato", se così potrei definirlo. Tornando alla canzone, parole mi piacciono di meno rispetto a Born to die, però nel complesso è superiore.
Blue Jeans: ★★☆☆☆ Al primo ascolto questo brano mi ha colpito, sia per la musica che per il testo, soprattutto nella prima strofa. Il ritmo è originale e prende molto, posso dire che nella sua semplicità la musica è davvero ottima, mentre per quanto riguarda il testo, in generale riesce a distinguersi dalle miriadi di canzoni che hanno questo stile, ma in alcuni momenti e alcune parti non mi piacciono e mi risultano banali. A lungo andare il brano diventa un po' ripetitivo secondo me, perciò dopo un paio di ascolti mi ha stancato.
Video Games: ★★★☆☆ Questo brano è bellissimo, ma anche insignificante. Mi spiego meglio: le parole mi piacciono moltissimo, nonostante di solito non apprezzo testi del genere, tuttavia la musica risulta veramente monotona. Non tanto per la natura lenta del ritmo, ci sono canzoni lente che però colpiscono moltissimo, il fatto è che non ha niente di particolare, è insignificante, appunto. Molto piacevole da ascoltare forse, ma non cattura molto il mio interesse.
Diet Mountain Dew: ★★☆☆☆ Una canzone che "parte" subito, il che è positivo perché ha davvero spostato il genere da un'altra parte, sia per questo inizio che per tutto il resto. Questo brano è infatti più movimentato, senza dubbio orecchiabile e molto piacevole grazie soprattutto al pianoforte. Tuttavia non mi piace perché, nonostante questo sound diverso rispetto alle altre, la trovo ripetitiva sia come ritmo che come testo e nel complesso è solo piacevole da ascoltare ma non ha niente di particolare.
National Anthem: ★★☆☆☆ Inizialmente mi aveva fatto impazzire per quell'inizio con i violini, mi era davvero piaciuta. A lungo andare, però, ha smesso di attrarmi sia per le parole che non mi piacciono affatto, per lo stile della canzone in generale che comunque si vede e si sente ovunque di questi tempi in questo genere, sia per la musica che a lungo andare è ripetitiva.
Dark Paradise: ★★★★☆ Finora posso dire, la canzone migliore dell'album. Mi è subito piaciuta la musica, in seguito il testo mi ha colpito molto per questa sua intensità, sicuramente è unito ad un ritmo originale e alla voce di Lana che in questa particolare canzone mi piace davvero.
Radio: ★★★★☆ Sicuramente un ritmo particolare caratterizza questa canzone che, se avesse avuto meno cori uniti ad un effetto vocale ed un testo in alcune parti meno banale, mi avrebbe sicuramente entusiasmato di più. Tuttavia mi piace molto questo contrasto fra lentezza nella strofa, quasi in assenza di musica ed un piacevole ritmo in seguito.
Carmen: ★★☆☆☆ Un'altra canzone che all'inizio mi era piaciuta, in seguito, sinceramente, non mi ha detto più niente, per usare una forma più del linguaggio parlato. Nonostante la musica vari, mi è sembrata noiosa, inoltre, le parole non mi piacciono affatto. Capisco che sicuramente c'è un senso in ciò che ascolto, ma insieme con la musica non mi entusiasma affatto.
Millior Dollar Man: ★★★☆☆ (3.5/5) Posso dire che il testo di questo brano mi piace tantissimo. E' un personaggio caratterizzato benissimo, una splendida descrizione che viene spezzata dal "Perché il mio cuore è rotto, allora?". Tuttavia non mi piace la musica, quindi non posso apprezzarlo molto, avrei dato 4 stelle o addirittura 5 se avesse avuto un ritmo più particolare e che mi attirava di più.
Summertime Sadness: ★★★★☆ La tematica di questa canzone è vista e rivista, cosa oggettivamente innegabile, tuttavia le parole riescono ad essere piuttosto originali; il punto forte è tuttavia la musica. E' molto semplice e in effetti non ha niente di eccezionale, eppure dopo che l'ho ascoltata mi è subito rimasta in testa, cosa che è un'ottima qualità.
This Is What Makes Us Girls: ★★★☆☆ Un discorso simile a quello che ho fatto per "Million Dollar Man" vale per questa canzone. Il testo mi piace molto anche perché l'idea di fondo è anche originale, il problema è la musica che nel suo complesso non mi colpisce più di tanto, la trovo abbastanza sentita come ritmo.
Born to die (album): ★★☆☆☆ Ho già parlato della voce di Lana, per cui passo direttamente all'album. Contiene alcune canzoni veramente originali ed interessanti, altre però si perdono in quello che è lo stile del momento e nella banalità di parole e concetti già sentiti. Una particolarità di cui già mi avevano parlato di Lana Del Rey, è che le sue canzoni ti rimangono in testa dopo un po' di tempo che le hai ascoltate, senza dubbio quindi quest'album riesce a prendere chi lo ascolta, anche solo con una canzone, dipende dai gusti delle persone. Se Lana variasse un po' come tonalità nelle varie canzoni (anche se non posso sapere che estensione ha e quindi se può permetterselo, ovviamente) sicuramente sarebbe meglio, perché comunque il suo timbro è originale, ma dovrebbe essere valorizzato di più da lei che dovrebbe, secondo me, aggiungere più sfumature.

Born to die by Lana Del Rey, reviewed by Silvia Argento ©

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