Michael Jackson - Live at Wembley July 16,1988

Oggi ho deciso di recensire questo concerto per due motivi. Innanzitutto l'etichetta delle recensioni dei concerti stava praticamente piangendo, trascurata com'era, in secondo luogo, soprattutto perché oggi, 29 Agosto, sarebbe stato il compleanno di Michael Jackson. Ecco perché, vi presento la recensione del Live in Wembley di questo artista, un concerto avvenuto il 16 Luglio 1988.
Il concerto inizia con una delle canzoni che live a mio parere riuscivano meglio a Michael Jackson, cioè Wanna Be Startin' Somethin'. La coreografia mi è sempre piaciuta e, nonostante il brano sia uno dei meno profondi dell'artista, è sempre un piacere ascoltarlo. Una piccola pecca che si evince all'inizio e che rimane per tutto il concerto c'è: la scenografia. Ho avuto il piacere di guardare questo Live dopo che era uscito con il Bad 25th anniversary, quindi ero abituata alle scenografie ed effetti mozzafiato del Live in Bucharest, ormai famosissimo anche perché distribuito in DVD praticamente ovunque; per cui la scenografia fondamentalmente povera di questo concerto mi ha messo non poco a disagio, va detto però che la presenza di Michael Jackson riempie perfettamente il palco e non necessita di effetti o giochi di luce così particolari. La seconda canzone in cui si cimenta l'artista è This Place Hotel, che non fa parte di un album solista di MJ, bensì dell'album Triumph dei Jackson 5. Questo è un punto a favore di questa esibizione secondo me, perché non si ha la possibilità di sentire la canzone fatta da Michael "adulto" se non in un live, quindi già attira di più l'attenzione. A prescindere da questo il brano viene reso magnificamente dal Re del pop, che, vorrei sottolineare, canta mentre balla e con coreografie non poco elaborate; aggiungerei che la chitarrista è bravissima, l'assolo è stato perfetto e mi è piaciuto moltissimo l'interagire di Michael con lei. Another Part of Me non è fra le mie canzoni preferite, ma quella del live in Wembley è forse la resa migliore di questo brano, adoro il momento in cui MJ esorta il pubblico a cantare con lui. Per quanto riguarda I Just Can't Stop Loving You, è forse l'unica canzone del live che non mi è piaciuta per niente. La donna con cui duetta Michael non ha una bella voce secondo me, mi è sembrata molto calante ed anche MJ stesso non ha reso benissimo la canzone, non dico che quando guardo il concerto su questo punto metto avanti, però aspetto che finisca, in un certo senso; un momento verso la fine, però, quando MJ fa il suo "ihih!" e dà prova del suo grandioso talento vocale, mi fa davvero impazzire, in senso positivo.
Con la successiva She's Out of My Life il live si riprende perché in questa canzone Michael ha sempre saputo dare il meglio di sé, è un po' triste da dire, ma con le canzoni malinconiche o piene di rabbia il Re se l'è sempre cavata bene, forse perché in fondo la sua era un'anima molto malinconica anch'essa. Nonostante questo brano non mi abbia mai fatto impazzire, ammetto che in questo concerto mi piace molto. Il Jackson 5 Medley con I Want You Back/The Love You Save/I'll Be There è forse la mia parte preferita del live. Nonostante in questo momento la stanchezza di Michael si faccia sentire, soprattutto nella voce (se si pensa a come è partita la sua voce e a come arriva verso la fine del concerto, si nota proprio che c'è stato uno sforzo da parte sua), trovo comunque sia una splendida esibizione, anche tecnicamente, se non fosse per l'eccessivo vibrato in "I'll be there". Adoro le parti in cui Michael sempre seguendo la musica dica ai fan cose come:"You're beautiful". Bellissimo lo scambio di "battute vocali", se così si possono chiamare, fra Michael ed il suo corista che fa da introduzione a Rock with you, di cui salta alcune parti, ma sopperisce ballando. In questa canzone più che in altre si nota che la voce di MJ sta veramente calando, con grande astuzia e tecnica riesce ad armonizzare e aggiungere sfumature diverse nelle parti in cui ha più difficoltà e compensa con la presenza scenica, ma nella parte alta verso la fine si vede immediatamente che non è in grado di arrivare a quella nota, infatti la abbassa di molto e utilizza il falsetto, cosa che evidenzio non per fare una critica, anzi, per elogiare il fatto che non abbia fatto cantare il pubblico o altro, ma che abbia fatto quel che poteva e a me sinceramente basta, anche perché compensa con un bellissimo acuto alla fine della canzone.
Human nature è una canzone molto semplice, ma live è magnifica, con tutte quelle pause e l'arrangiamento diverso riesce davvero bene, senza contare che in questo concerto MJ fa cantare il ritornello dal pubblico e secondo me è una cosa bellissima, adoro quando gli artisti lo fanno. Le successive performances di Smooth Criminal (di cui ho apprezzato moltissimo il basso) Dirty Diana, Thriller, Workin' Day and Night e Beat It si mantengono sempre sulla stessa scia, sono veramente straordinarie. Michael nel ritornello di Dirty Diana è decisamente calante, tuttavia splendida la chitarra in questa canzone; invece mi piace molto come è reso il ritornello di Thriller anche grazie al coro, in altri live viene veramente distrutto, ovviamente riguardo alla canzone in generale se parliamo di effetti e costumi nulla a che vedere con il Live in Bucharest; in Workin' Day and Night forse perché si è riposato Michael è senza dubbio migliore rispetto ad altre esibizioni, nonostante non sia fra le canzoni più importanti del suo repertorio, è comunque un'ottima performance secondo me. Billie Jean secondo me è una delle migliori canzoni di questo Live, sia per i movimenti di Michael che, beh, ormai è superfluo anche elogiare e anche per il modo di cantare, mi piace davvero molto, inutile dire che il coro ha un ruolo importantissimo soprattutto in questo brano.
A questa splendida canzone segue il Dance Solo di Michael, che comprende anche il suo famosissimo moonwalk, posso dire che il re del Pop non si smentisce mai e, nonostante io ritenga inutile commentare la sua bravura nella danza, vorrei spendere qualche parola: quando Michael si muove oserei dire che riesco a percepire la sua anima. Non è una metafora, davvero, sento ciò che vuole trasmettere a chi lo guarda, percepisco un'armonia in quello che fa ed in come lo fa, un'emozione che nessun altro ballerino o comunque artista per quanto mi riguarda può e potrà regalare, sicuramente mai come lui, che è unico anche e soprattutto per il suo modo di muoversi. Finalmente il Re si esibisce con la canzone principale dell'album del Live, cioè Bad, non è male, l'unica pecca è che sinceramente avrei visto molto meglio dei ballerini. Non che MJ non renda abbastanza, il problema è che quella canzone secondo me necessitava di essere arricchita con altre persone dietro che ballassero, anche perché Michael è rimasto davanti l'asta quasi tutto il tempo. Il concerto si conclude con Man in the mirror, una delle mie canzoni preferite del Re, tuttavia come esibizione non mi piace molto, troppo spoglia anche questa e nulla a che vedere con molti altri Live del medesimo brano. In ogni caso Michael conclude il concerto con grande dignità e dolcezza, come sempre, salutando il suo pubblico e trasmettendo anche nel lontano spettatore grandi emozioni ed un grande senso di abbandono quando il Live termina.
In generale il Live at Wembley è un ottimo concerto, ho già parlato della povertà della scenografia, tralasciando questo, si tratta di un Live piacevole e molto intenso, in cui Michael dà prova del suo grande talento e sorprende sempre il suo pubblico con grandi performances. Sulla danza non posso dire assolutamente nulla e, vocalmente, ho già commentato ampiamente. Posso dire che per qualunque fan presente sia stata una grande emozione assistere a questo live, ma che anche da lontana spettatrice mi sono emozionata parecchio. ★★★★☆
Buon compleanno, Re!

Michael Jackson - Live at Wembley July 16,1988, reviewed by Silvia Argento ©

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