SPECIALE: 7 cose che "Yugioh" insegna

Fra poco uscirà il film di una saga che ho amato moltissimo e che è diventata il mio anime preferito: Yugioh. Nonostante la prima serie si sviluppi in una maniera obiettivamente inferiore rispetto alle successive, mi ha colpito subito e, da bambina, ad un'età in cui non potevo capire moltissimo, ma fortunatamente all'epoca c'era appunto un'immaturità della serie che obiettivamente va ammessa. Successivamente, è andata sempre di più aumentando il livello, sia per quanto riguarda le emozioni che suscitava, sia per quanto riguarda il significato morale dietro ogni episodio. Perciò con questo speciale voglio mostrarvi 7 cose che a mio dire Yugioh insegna.
1. Senza fiducia in se stessi nulla ha senso.
"Se hai fiducia in te stesso puoi vincere qualsiasi partita", dice Joey in un episodio. In più di un'occasione avviene che i protagonisti, soprattutto Yugi e il Faraone debbano risolvere un problema o fronteggiare una seria difficoltà. E nonostante non siano mai soli, la prima cosa che viene fatta vedere è il fatto che malgrado tutto bisogna mantenere il sangue freddo e tenere sempre a mente una certa fiducia in se stessi. E questo viene fatto notare non con un'utopistica situazione in cui il protagonista vince sempre, sicuramente soprattutto nell'ambito delle partite avviene che Yugi vinca in maniera facile, anche lasciando stare le regole (che in quest'anime NON sono importanti, anche perché il gioco di carte è noto dopo l'anime, non prima), ma soprattutto con dei momenti di grande difficoltà per lui, difficoltà che appaiono più utili della stessa vittoria. Come afferma Mai nel manga:"Non è la vittoria a rendere coraggioso il duellante. E' la sconfitta che lo fa progredire!".


2. Bisogna avere fiducia negli altri.
"Sminuire le capacità di chi è più piccolo, può rivelarsi un grave errore, sia nella vita che nel Duel Monsters", dice Yugi. Questo perché gli altri non vanno sminuiti, ma affrontati nel caso di una rivalità in maniera matura. E allo stesso tempo, bisogna sempre cercare di dare fiducia a chi lo merita, senza generalizzare, perché il futuro si costruisce insieme. Dice Joey nel manga:"Io voglio continuare a credere nella gente. Se non potessimo più credere in nessuno, allora perderemmo ogni speranza per l'avvenire". Nessuno è veramente lontano, perché tutti facciamo parte dello stesso universo. Dice Mai:"Stiamo percorrendo due strade parallele, ma i nostri destini si incroceranno di nuovo".
3. Nessuno nasce cattivo.
Una delle cose più straordinarie di questa serie, sono tutti gli antagonisti, perché sono personaggi di una grandissima profondità, anche più dei protagonisti. Se pensiamo ad esempio a Tristan, che è un personaggio buono e principale, non possiamo di certo affermare che sia un personaggio complesso, sicuramente non confrontandolo con cattivi come Marik. Questo avviene perché ogni antagonista non è tale perché è fatto così, una maschera, un tipo, ma perché lo è diventato a causa di qualcosa. Vi faccio qualche esempio. Marik è diventato cattivo perché la sua famiglia veniva costretta dalla tradizione ad occuparsi della tomba del Faraone, è stato privato della sua libertà fin da bambino e solo per il suo cognome; Pegasus ha visto morire la donna che amava e cadere tutto ciò che ha costruito; anche il cattivo per eccellenza, Bakura, lo è diventato a causa della distruzione del suo villaggio, quindi anche lui ha perso tutto; il personaggio all'apparenza più antipatico, Seto, ha dietro di sé un passato durissimo da cui si è rialzato con fatica, che l'ha reso scettico e diffidente. Non sono sicuramente personaggi che agiscono bene, questo non li giustifica, ma sicuramente hanno una motivazione dietro la loro azione e quindi una profondità.
4. Amicizia vuol dire sacrificio.
Nonostante il doppiaggio italiano abbia reso questa tematica nell'anime estremamente infantile, la realtà dei fatti è che in maniera anche a volte idealistica ed utopica, Yugioh mostra una realtà di legami tra persone estremamente interessante e offre allo spettatore la speranza di poter trovare la sintonia con qualcuno. Il principio che c'è alla base di tutta la vicenda è la divisione di un solo corpo da due anime in sintonia, cosa che io trovo estremamente poetica. Dice Joey:"I miei amici mi hanno aiutato, mi hanno fatto capire che non importa quanto io possa soffrire o detestarmi, non devo assolutamente dimenticarmi delle persone che contano su di me e alle quali voglio bene". Mi soffermerei su quel "contano su di me". La ragione per cui l'amicizia in Yugioh non è così infantile, è il fatto che essa abbia alla base un sacrificio, cosa che da bambini non ci direbbero mai. Non ti dicono:"l'amico è quello per cui ti fai in quattro", ti dicono:"L'amico è quello che si fa in quattro per te" e al limite ti dicono che oltre a questo l'aiuti anche tu. Ma qui proprio alla base dell'amicizia, c'è il fatto di poter aiutare la persona, non di ricevere aiuto. Sicuramente è uno scambio, ma che presuppone prima di tutto il TUO intervento. Anche quando Mai impazzisce, gli amici le stanno vicino; anche quando il Faraone fa perdere l'anima a Yugi, lui si sacrifica per lui, anzi soprattutto in quel caso, ed è proprio Yugi a far capire al Faraone che "ci sono cose che contano più di una vittoria, come prendersi cura di un amico".
5. La ricchezza e il potere non appagano l'anima, la rubano.
Ho sempre trovato estremamente affascinante il fatto che nella serie dell'Orichalcos, veramente meravigliosa a mio dire, avvenga che la carta Orichalcos, simbolo di potere assoluto, una volta che si perde il duello rubi l'anima. E' questo che succede al Faraone, lui cede alla tentazione e non guadagna nulla, anzi, perde se stesso.
6. Il vero carattere di una persona si vede nell'oscurità.
E' nei momenti in cui siamo tentati, che vediamo la nostra vera natura. Una persona veramente buona non è quella che non ha pensieri cattivi, ma che nonostante li abbia si mantiene buona.
7. Essere buoni è un percorso, non una tipologia.
Il protagonista assoluto, il Faraone, si trova a dover fronteggiare la sua parte oscura e diviene buono dopo un lunghissimo percorso. Prima, coraggioso, razionale e determinato, che non comprende un fattore emotivo all'interno di una strategia, è il tipico leader in questo senso, ma grazie all'innocenza di un ragazzino e della sua vita normale, il nobile Faraone comprende la realtà dei fatti, il suo è un percorso, uno sviluppo, e non è un personaggio buono a priori. Per questo trovo sia uno dei personaggi più belli mai realizzati.

Written by Silvia Argento ©

Commenti

  1. Mi sono imbattuta nel post per caso e l'ho trovato fantastico. E' bellissimo che tu abbia messo per iscritto i tanti significati e input che un anime come Yu Gi Oh da, soprattutto pensando che la maggior parte delle persone considera l'animazione cosa da bambini o ragazzini. Scritti come questi dimostrano che invece c'è tanto altro dietro...!

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