The Phantom Agony by Epica

Oggi vado a recensire un album di un gruppo di un genere che mi piace moltissimo, il gothic metal. Parlo degli Epica e del loro album che preferisco ed anche il primo che ho conosciuto, The Phantom Agony. Quest'album è formato da 9 canzoni in tutto, di cui la prima è solo un'introduzione. Passiamo a recensirlo.
Adyta: ★★★★☆ Questo breve brano si potrebbe definire una semplice introduzione. Il coro è interessante ed il ritmo molto delicato all'inizio ma poi verso la fine diventa più movimentato e bello. Apre lo "scenario" per Sensorium, la seconda canzone dell'album.
Sensorium: ★★★★★ La ritengo la migliore canzone di tutto l'album. L'inizio è meraviglioso, chitarra, pianoforte e batteria che formano un ritmo interessante e davvero molto stile gothic, ma allo stesso tempo un po' meno dolce del gotico. La voce di Simone Simons (la leader degli Epica), è meravigliosa ed interessante, rende tutte le canzoni più belle. La canzone, sia come significato che ritmo, è veramente stupenda. Bellissima la parte Death, ma la mia parte preferita di questa canzone è la parte corale, davvero meravigliosa.
Cry for the moon: ★★★★★ Anche questa molto bella ed originale, tuttavia un po' ripetitiva. Comincia con una parte delicata, senza parola, ma solo un semplice "iih" di Simone, per poi cominciare una breve parte corale che dà il via alla "canzone ufficiale", per così dire. Commovente e delicato il significato, il ritmo lento ma allo stesso tempo originale e poco noioso grazie agli splendidi violini ed alla chitarra elettrica che interrompono, grandioso il momento di "vibrazione" della chitarra al seguito del quale comincia ad esserci più grinta ed energia nella canzone che diventa un vero e proprio esempio di Metal, seguito da una parte Death anche qui. E' vero che, come ho detto, la canzone può risultare un po' ripetitiva per certi versi, le dò 5 stelle per significato (quindi testo) e musica, ma diciamo che ad esempio la parte death non mi fa impazzire.
Feint: ★★★★☆ Ritengo che più o meno questa e la canzone precedente possano essere definite simili seppur diverse. Il ritmo come sempre delicato, grande dolcezza che si sente grazie anche alla voce di Simone. Con la batteria la canzone diventa meno lenta e la ripetività che si sarebbe creata senza questo elemento viene, per così dire, evitata per un certo tempo, ma la canzone è comunque nel complesso lenta sia come ritmo che come emozioni ed energia.
Illusive Consensus: ★★★★☆ Questa canzone è l'esatto contrario delle due precedenti. Più vicina a Sensorium come stile, fin dall'inizio parte con un ritmo proprio metal, molto originale, che poi rallenta un po' facendola diventare davvero piacevole all'orecchio. Interessante il cambiamento di Simone che passa da una voce più "lirica" ad una più "naturale", così come la canzone passa dal movimentato al lento. Interessante questa canzone, bellissimo l'assolo, molto bella.
Façade Of Reality: ★★★☆☆ Non sono una fan delle canzoni lunghe, ma non sempre, per esempio Stairway to heaven dei Led Zeppelin pur essendo molto lunga è un capolavoro, tuttavia questa canzone non è neanche lontanamente paragonabile a quella dei Led, mi piace abbastanza, ma non mi colpisce. Può essere molto originale ed interessante, tuttavia non mi fa impazzire.
Run For A Fall: ★★★★☆ Questa canzone per me è bellissima. Il ritmo all'inizio delicato e la vode di Simone creano un'atmosfera davvero suggestiva, mi sembra quasi di visualizzare un paesaggio o un prato, tanto è bello e dolce il ritmo, i violini suggeriscono tante belle sensazioni, che però nascondono un po' di malinconia. Quando si potrebbe pensare ad una vera e propria "ninna nanna", nel senso che la canzone mantiene un certo ritmo fino a quasi metà della canzone, è lì che la canzone diventa più dura e movimentata, i violini che precedono chitarra e batteria danno quasi la sensazione di una sorta di "calma prima della tempesta", anche la prima volta che ho ascoltato questa canzone sapevo che dopo quei violini sarebbe successo "qualcosa". La parte corale è molto delicata ed originale, la canzone si interrompe dopo un assolo di violini che si stacca improvvisamente.
The Phantom Agony: ★★★★☆ Anche questa è molto lunga, tuttavia è molto interessante ed originale. Le parole che Simone sussurra fanno venire i brividi, sono inquietanti ma belle allo stesso tempo:
I can't see you, I can't hear you
Do you still exist?
I can't feel you, I can't touch you
Do you exist?
Parti corali e death in uno stile proprio degli Epica e di tutto questo album rendono tutto molto interessante e piacevole per gli amanti del genere, essendo una canzone molto lunga presenta tanti cambiamenti di ritmo che la rendono originale e poco noiosa. Voto 4 stelle anche e soprattutto per lo splendido significato di questa canzone, davvero bella.

In conclusione, ritengo che questo album sia in generale molto bello, fedele allo stile Gothic Metal ed anche in specifico a quello degli Epica, alcune parti death ci stavano, altre mi "disturbavano" devo dire per lo stile generale di determinate canzoni in cui, secondo me, il death si poteva evitare. Tuttavia gli Epica sono magnifici, l'album è originale e merita. ★★★★☆
Se volete, qui potete trovare testi e traduzioni di questo album! :)
http://jaexperiment.altervista.org/thephantomagony.htm

The Phantom Agony by Epica, reviewed by Silvia Argento ©

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