Buona Scuola: una riforma buona a nulla

Ultimamente ci sta tormentando come un fantasma questa riforma della Buona scuola. Questo nome mi ricorda un po' quello de "Il mondo di Patty", infatti il sottotitolo era:"La storia più bella", e di bello quella storia aveva ben poco. Quindi, per caso, chiamiamo questa riforma della buona scuola, perché di buono ha poco se non nulla?
Chiariamo una cosa. Non mi sento in grado di giudicare tutto un meccanismo complesso come la scuola, ma anche a 18 anni penso di poter capire quando un'azione è a dir poco assurda. E questa riforma è, a mio dire, uno scempio. Lo ripeto da sempre e sento il bisogno di scrivere tutto ciò che penso. Non voglio parlare tanto della questione del piano assunzioni, perché in tutti gli articoli che ho letto e programmi televisivi che ho visto, a mio dire si è già detto tutto, tutto ciò che io stessa penso e potrei pensare. Voglio invece focalizzare la mia attenzione sul nuovo potere, che io definirei "super potere" dato ai presidi, che è la cosa peggiore di questa riforma. Perché parlo di super potere? Lo spiego subito. Il dirigente scolastico avrà il compito di premiare, e con premiare intendo proprio in termini di denaro, l'insegnante a suo dire più valido, dovrà valutare egli stesso i docenti scegliendo i migliori in base al merito ed alla competenza, dovrà decidere egli stesso quali docenti "prendere". Qual è il mio problema con tutto questo?
Innanzitutto, ritengo che già parlare di "merito" e di "competenza" vada fatto con una certa attenzione. Cos'è il merito? Se è il preside a decidere chi è meritevole, allora non esisterà, perché non esiste, un merito oggettivo, ma quello che secondo il preside è il merito. E siccome siamo tutti umani e sbagliamo, e può capitare che commettiamo scorrettezze, soprattutto in questo Paese, il fatto che venga premiato un docente in base al concetto che il preside stesso ha di merito, è estremamente pericoloso. In poche parole: io ritengo che la scuola diventerebbe la dimora di lecchini ruffiani, di persone con lo stesso cognome del preside, di persone che non danno fastidio, che abbassano la testa, di professori che non saranno bravi ad insegnare agli alunni ma ad imparare a stare zitti. E se lo capisco io, perché un presidente del consiglio non può capirlo? Anche se a mio dire, lo capisce perfettamente. Ma c'è anche un altro fatto da considerare.
In una scuola la presenza di una sola persona che non sappia fare il proprio lavoro è estremamente dannosa. Questo vale soprattutto quando si parla di professori. Se pensiamo alla scuola com'è adesso, senza un dirigente scolastico come Grande Fratello, un professore che non abbia le competenze per fare questo mestiere già produce danni gravissimi. Se pensiamo invece alla scuola come la vogliono Renzi e Giannini, il fatto di una sola persona che non giudichi bene, il suddetto dirigente appunto, provocherebbe un pericolosissimo effetto domino: il preside giudica male, pertanto assume professori incompetenti, e quindi la scuola va a rotoli. Essendo tutto nelle mani di una sola persona, tutto può crollare molto più facilmente. Non ci si può affidare solamente al giudizio di uno, perché non è possibile che la scuola diventi un'azienda, perché la scuola non è una multinazionale. E' probabile che Renzi sia influenzato nella sua riforma per la scuola dal suo metodo di fare politica, e pertanto voglia dare il potere tutto in mano ad una sola persona. Ma fuori da ogni critica nei confronti di questa persona, è oggettivo che questa non sia una soluzione. Se abbiamo tanta necessità di sapere quali siano i docenti meritevoli, allora chiediamolo agli alunni, giacché sono gli alunni quelli che veramente possono giudicare un docente, e solo loro possono fare in modo di non subire la sua incompetenza, ma di imparare dalla sua cultura.
La mia rabbia nei confronti di questa riforma non deriva solamente dalla questione dei presidi, che disapprovo non solo per queste ragioni (ho dovuto fare una sintesi), anche se soprattutto per questo; ma deriva da un semplice mio pensiero: la nostra classe dirigente è pessima, e se è pessima è sicuramente colpa anche di una forma mentis inefficace, causata da una scuola che quindi non ha giovato loro e quindi non ha funzionato bene. Facendo una riforma del genere e quindi rendendo inefficace ulteriormente la scuola futura e quindi la forma mentis delle persone future, questa classe dirigente che già ci ha rovinati, ci impedisce anche di formare una nuova classe dirigente competente. E questa, è la cosa più grave che si possa pensare.

Written by Silvia Argento ©

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