Follia profonda di Wulf Dorn

Dopo un lungo silenzio rieccomi a parlare qui sul blog ed in particolar modo di letteratura. Ho attraversato un periodo abbastanza malinconico, in cui mi sono, come spesso faccio e come penso faccia sempre un lettore che si rispetti, nella lettura. Uno dei libri che ho scelto è stato un regalo che ho ricevuto a Ottobre, un thriler psicologico dal titolo Follia Profonda, di un autore considerato un maestro del thriller psicologico contemporaneo, il tedesco Wulf Dorn. A prescindere dai gusti soggettivi, va detto che questo signore senza dubbio conosce la materia di cui tratta, in quanto i suoi romanzi (ho letto due anni fa il bestseller che lo ha fatto conoscere, La psichiatra) sono incentrati sul tema molto complesso dei disturbi psicologici e Dorn ha lavorato per anni come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Insomma il lato oscuro della mente umana questo autore lo conosce sicuramente meglio di una persona comune, pertanto la prima cosa che posso dire avendo letto due suoi romanzi è che per fortuna non sfocia mai nella banalità del horror spicciolo o proprio per questo, poiché non sfocia mai nell'inverosimile, sa coinvolgere il lettore che non si sente mai veramente in un romanzo, in un qualcosa che non potrebbe accadere, ma dentro ad una situazione che può sicuramente avvenire, perché se c'è una cosa che si capisce da libri come questo è che la mente umana è imperfetta e spesso inquietante. Questo in effetti, per quanto mi riguarda, costituisce un "difetto" per quanto riguarda la suspence: non è stato difficile per me ipotizzare le cose più assurde, per esempio che quando un personaggio parla con qualcun altro in realtà stia parlando con un'altra sua personalità e quindi con se stesso, oppure che il colpevole di un delitto sia lo stesso protagonista (sono due ipotesi che porto come esempio, non è necessariamente ed effettivamente qualcosa che è avvenuto nei libri che ho citato). Va anche detto che io sono un'appassionata di film di Hitchcock (il mio preferito è proprio Psyco) e quindi sono abituata a simili "trucchi del mestiere", ma secondo me la bravura di un autore sta anche nel non essere mai prevedibile, nemmeno per uno che mastica bene il genere.
La sentì sospirare. "Sai una cosa? L’essere umano è l’unica creatura in grado di odiare se stesso".
"Tu adesso ti odi?"
"Si".
"Perché?"
"Perché sono quella che sono", bisbigliò lei, "Mi piacerebbe tanto essere diversa. Come tutti gli altri. Allora non sarei più costretta a nascondermi. Potrei condurre una vita normale".
"Follia profonda" ha un inizio a mio dire abbastanza lento, tanto che lo avevo cominciato già quando me lo regalarono a Ottobre, ma avevo lasciato perdere perché non mi aveva "presa". Solo dopo ha cominciato ad incuriosirmi, la primissima parte centrale è molto interessante, successivamente a mio dire si perde un bel po' e ritorna a prenderti davvero come un vero thriller solo verso la fine, che ho divorato in pochissimo tempo infatti. Parlando dei difetti, secondo me andava sfoltito un bel po', essere meno lungo, ha un'architettura troppo costruita e pesante in certi punti, troppe descrizioni e devo confessare che alcune volte sono arrivata a saltarne un paio. Inoltre, avrei caratterizzato meglio i protagonisti. Per quanto Dorn sia bravissimo a tracciare la psiche delle persone problematiche, lo è un po' meno a tracciare quella degli psichiatri, infatti il dottore protagonista al di fuori della dimensione della sua storia d'amore non si muove e a me questo di solito non piace. Ma sicuramente ha un punto di forza: alcuni passi, specie quelli finali, come un thriller che si rispetti sanno tenerti incollata alla pagina, farti dimenticare tutto quello che hai intorno e sanno inorridirti o incuriosirti. Il finale mi è piaciuto molto, nonostante in parte sia aperto e confesso di aver fatto una piccola ricerca su google per avere le idee più chiare, ma penso sia volutamente lasciato in questo modo. Ammetto che la soluzione finale era inaspettata (mentre quello de La Psichiatra lo intuii subito), ma comunque un po' banale per il genere, molto simile ad altre sempre di questo autore, avrei sviluppato la vicenda un po' meglio.
Consiglio questo romanzo a tutti coloro i quali apprezzano i thriller non horror e che hanno molto di narrativa e tutto sommato poca azione.★★★☆☆

Follia profonda di Wulf Dorn, reviewed by Silvia Argento ©

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