Idioti coalizzati contro Morgan


Parliamo del caso Morgan VS Amici. Una premessa va fatta: ascolto questo artista da quando ero bambina, ma questo non mi impedisce di ragionare con la mia testa. Mi duole dover specificare simili cose che trovo ovvie, non trattandosi di un mio amico o di mio padre, ma non ho alcun interesse personale a difenderlo o ad esaltarlo e purtroppo viviamo in un'epoca dove il fanatismo raggiunge sempre livelli elevati. Ma ho vent'anni e non dodici, l'età della cieca ammirazione acritica per un personaggio famoso l'ho passata da un pezzo e sono qua per parlare obiettivamente di questa cosa, ovviamente nei limiti delle possibilità umane.
Innanzitutto, io guardo Amici spesso, non sempre, ma spesso. Perché sostanzialmente mi capitava di rimanere a casa il Sabato sera e di stare a guardare la TV in famiglia, quando poi l'anno scorso ho saputo che vi avrebbe preso parte Morgan ero curiosissima. La mia prima reazione a questa notizia fu, ovviamente, negativa. Pensai: ma come? Critichi i talent, vai via da X-Factor e ti unisci ad Amici? Delusione. Appena ho visto il programma, mi sono dovuta ricredere. Morgan, ho pensato, non si è venduto. Perché? Perché vendersi significa fare quello che ti dice l'altro, invece Morgan era rimasto lo stesso e aggiungeva, credetemi, qualcosa in più al programma. Da commentatore esterno limitava i contrasti, era profondamente dotto, con le sue prove forniva ai ragazzi importanti lezioni e ricordava a tutti la bellezza della musica e dell'arte in generale, con i suoi riferimenti non solo al mondo della musica ma anche al mondo della pittura e della letteratura. Quando giorni fa lessi le parole di Franco Zanetti su Rockol ero felicissima di notare come qualcun altro la pensasse come me, perché, anche quest'anno Morgan svolgeva questo ruolo: da coach proponeva canzoni meravigliose, contestualizzandole. Il problema è stato che stavolta ha trovato un ambiente più ostile, perché non dovendo intervenire ogni tanto ma dovendo capitanare una squadra e parlare praticamente quasi sempre, il pubblico si mostrava per quello che era, una massa ignorante abituata a musica per usare un eufemismo "poco profonda". E questo pubblico si è fatto conoscere bene, gridando "Fuori fuori!", reazione a cui solo quell'altro mostro di cultura musicale, Ermal Meta, si è espresso negativamente, facendo notare quanto fosse poco educato un simile atteggiamento. Tutto perché? Perché prima di far cantare ai suoi ragazzi una canzone dei Queen che Freddie Mercury ha composto poco prima della sua morte, Morgan voleva spiegarne appunto il contesto. E qui cito Zanetti:
"Forse non c'è nemmeno bisogno che ve lo dica, ma trovo che Morgan abbia tutte le ragioni possibili. E ve lo dice uno che con i comportamenti sopra le righe di Morgan non è mai stato particolarmente tenero. Ma in un programma televisivo in cui si cantano canzoni, e non si scrivono e non si dicono i nomi degli autori di quelle canzoni, grazie a Dio che c'è Morgan che almeno cerca di spiegare le canzoni che fa cantare, di raccontarne un pezzetto di storia. E sì, certo, Morgan poteva far finta di non aver sentito le urla ormonali di quelle ragazzine infoiate alla vista degli addominali di non so quale ballerino, ammesso che fosse un ballerino, e proseguire il suo racconto; ma se avesse finto di non sentire non sarebbe Morgan. Che ha fatto benissimo a sollevare il caso, ha fatto benissimo ad aprire la polemica, ha fatto benissimo a dire quanto fosse disgustato dalla disattenzione del pubblico. Magari poteva risparmiarsi il "bimbiminkia", ecco, per garbo e per superiorità morale nei confronti di una torma di post-adolescenti isteriche. Ma vivaddìo che Morgan c'è, e dice quello che pensa, e pensa quello che dice: e cioè che le canzoni sono importanti, hanno un senso, hanno una storia, hanno una vita, e non sono solo il pretesto per far aprire la bocca a qualche cantante di bell'aspetto - anche se purtroppo spesso vengono usate proprio per questo scopo, e principalmente per questo scopo".
Adesso, Morgan è stato ovviamente radiato da questo ambiente, ma la cosa non mi stupisce. Stavolta il suo ruolo era troppo importante e non poteva pulire tutto lo sporco che c'era da Amici. Contrariamente alla prima impressione che ho avuto io ed all'impressione di tutti, ho realizzato subito che l'idea di Morgan fosse guarire il problema dall'interno, perché tutti si lamentano e poi nessuno conclude niente, cosa che lui stesso ha ribadito molto anche quest'anno nel corso dei vari Serali di Amici. Purtroppo non ci è riuscito, ma qui posso, obiettivamente, muovergli una critica: ha sbagliato anche solo ad accettare di far parte di quel contesto.
E' vero che, ormai ne sono sicura, la sua intenzione era quella di rimanere se stesso e offrire tutta la sua conoscenza ad un ambiente poco ricco per migliorarlo, ma doveva sapere, e sicuramente sapeva, che ciò era impossibile. I ragazzi che vanno ad Amici non sono interessati ai Pink Floyd (emblematico Mike Bird che si lamenta della troppa chitarra in quel capolavoro di Hey You), sono interessati alla fama, e basta. E qualora non lo fossero (ci sono ovviamente delle eccezioni), è l'ambiente stesso che impone loro di avere un certo stile, quindi di non cantare canzoni "datate" o poco commerciali. Morgan nega ogni contrasto coi ragazzi, dice che è sceneggiatura televisiva, io non lo so questo, ma è sicuro che a prescindere dalle eventuali lamentele dei ragazzi, Morgan era fuori posto. Tralasciando il fatto che, è vero che non è una dittatura, ma se ancora Amici ha la presunzione di definirsi "scuola" i ragazzi dovrebbero sapere che non devono scegliersi i brani da soli. Certo, se un ragazzo non riesce a cantare un brano perché non ne ha le capacità vocali è un altro discorso, ma in teoria dovrebbero lasciarsi guidare da un maestro, per quanto eccentrico. Io non decido di non tradurre un classico di latino perché preferisco tradurre l'altro, non posso perché altrimenti non mi danno la materia. A meno che io non abbia un insegnante capace che non mi assegna un classico di latino ma si confonde e me lo dà in sanscrito, ma non è il caso di Morgan, emblematico il fatto che anche se ce lo dimentichiamo, ci sono artisti che da X-Factor sono partiti e si sono formati grazie a lui ed alle sue ottime scelte soprattutto nei brani e questo me lo ricordo avendo seguito le primissime edizioni di quel talent. Non credo che Morgan sia cambiato in tal senso, così come ha sempre introdotto e spiegato i brani a X-Factor e nessuno si è mai lamentato, quindi evidentemente è un problema di luogo.
Quando un vero genio appare in questo mondo, lo si può riconoscere dal fatto che gli idioti sono tutti coalizzati contro di lui.
(Jonathan Swift)
In ogni caso, quest'anno Morgan non si sentiva capito ed a suo agio e ci credo, perché per definizione Morgan non è un artista, è un artista fan degli artisti. E' quello che non parla mai di sé o della bellezza dei suoi brani, ma parla della bellezza della musica, che è prima di tutto fan di Bowie, e subito dopo esecutore di Bowie. Da fan, da appassionato, ama anche parlare di questo e vuole portare avanti questo insegnamento di bellezza e di estetismo con un atteggiamento quasi da dandy, che era fuori luogo ad Amici perché lì contano i ragazzi sfruttati come personaggi e non la bellezza della musica. E questo Morgan avrebbe dovuto saperlo. Se ti abbassi ad entrare in contesti inferiori alla tua conoscenza e alle tue ambizioni, devi anche mettere in conto simili situazioni. Questo e solo questo è stato il suo errore. Non il fatto di essere entrato lì e decidere di non cambiare, anzi, quanto il fatto di aver anche solo pensato di poter degnare un contesto come quello della sua presenza. E' il caso di dirlo: ha dato perle ai porci.
Questo è il mio pensiero. Dal canto mio, non ho bisogno di Amici per conoscere la musica per fortuna, perché ascolto Morgan da quando ero bambina come ho detto e quindi le lezioni da imparare le ho già imparate, non posso dire lo stesso di alcuni ragazzi e di tutto quell'ambiente. E se qualcuno fan della "Queen Mary" o perché odia troppo Morgan e non ha la capacità di Zanetti di discernere le situazioni vuole dare ragione per forza a questo scempio, in quel caso sono gli haters a mancare di senso critico e non io in quanto fan. Forse ascoltare un po' di Bluvertigo e Morgan vi avrebbe giovato.

Written by Silvia Argento ©

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