Phobia by Breaking Benjamin

Continuo sulla scia di tre band che mi hanno accompagnato negli ultimi anni diventando sempre più importanti per me: prima gli Ashes Remain, poi gli Skillet e adesso i Breaking Benjamin, con un album il cui titolo già è illuminante su gran parte dei suoi contenuti: Phobia.
Diary of Jane: ★★★★★ Una delle canzoni più famose di questa band. Trovo che sia molto povera dal punto di vista del testo rispetto ad altre loro canzoni, ma che compensi tantissimo con la musica, il ritmo e tutto il resto. Penso sia così famosa e importante per il semplice fatto che ti cattura, ti distrae, ti porta in un altro mondo e ti carica, quasi come a rimuovere le tue paure.

Breath: ★★★☆☆ [3.5/5] Mi piace moltissimo l'inizio come musica, questo brano è molto particolare ma anche semplice: non presenta chissà che melodia originale, tuttavia almeno a me dal primo ascolto ha preso subito, ti spinge a voler andare avanti nell'ascolto. Il testo per questo genere è piuttosto ovvio, ammetto che mi emoziona parecchio all'inizio ma poi diventa appunto la solita storia di queste canzoni: lui distrutto dalla sua assenza (o dalla sua presenza?), con immagini macabre e malinconiche. Tuttavia riesce ugualmente a trasmettere qualcosa di nuovo e di non banale, grazie alla musica e alla voce del cantante, trovo molto interessante il passaggio al falsetto quando dice "breath", al contrario non mi piace l'acuto alla fine del bridge, non si capisce se sia una forma di scream o una vera stonatura.
Presenta, ascoltando le altre canzoni devo dire, una struttura che per questa band è abbastanza diffusa (non in tutte le canzoni, ad esempio non nella precedente): l'inizio con una frase quasi all'improvviso, come a presentare una situazione di disagio, poi una descrizione ed un'esplosione di energia e sentimento. Spiegherò meglio cosa intendo. E ho trascritto per questo la prima frase di ogni canzone che mi sembra avere questa struttura.
Vedo il nulla nei tuoi occhi, e più lo riesco a vedere, meno mi piace.
You: ★★☆☆☆ Drammatica e macabra come le altre, descrive una profonda situazione di disagio e di solitudine. Questo "You" (Tu) ripetuto spesso con una nota tenuta per tanto e allungata, rappresenta un po' tutti i fantasmi che perseguitano il nostro narratore. Non si capisce neanche bene cosa sia successo, si comprende solo che c'è profonda rassegnazione in lui. Questo grazie ovviamente anche alla musica, che in effetti contribuisce con l'anafora della parola "You" a trasmettere quel senso di smarrimento.
Le mie mani sono rotte.
Evil angel: ★★★★☆ Credo che questo brano come testo sia abbastanza insignificante, per quanto comunque pregno di quell'atmosfera inquietante che caratterizza l'album e la band e quindi interessante per chi ama questo genere di cose (come me), tuttavia ne adoro la musica e penso che compensi molto.
Until the end: ★★★★★ Presenta il testo della tipica canzone di incoraggiamento, tuttavia penso abbia qualcosa in più per l'energia che trasmette, differente da altre e la splendida contrapposizione fra la dolcezza della voce del cantante nelle strofe e poi l'esplosione nel ritornello. La musica mi piace moltissimo, ricordo di essermene innamorata per l'inizio così quasi a climax.
Dance with the devil: ★★★★★ Suggestiva, inquietante, dark, quasi gotica per le atmosfere, la trovo veramente stupenda. Ti trasporta in un altro mondo, inizia con una semplice affermazione e poi esplode con semplici e brevi frasi ad effetto, incalzanti così come la musica. Stupenda la pausa strumentale.
Sono qui, senza aiuto e lasciato a morire.
Topless: ★☆☆☆☆ Non male la musica, il testo non molto particolare, ma tutto sommato non è una brutta canzone. Non penso sia tra le migliori, questo è ovvio, infatti ho poco da dire perché non penso offra chissà quanti spunti, sinceramente.
Here We Are: ★★☆☆☆ Questa inizia in maniera molto malinconica e lenta, per procedere triste e rassegnata per tutto il resto della canzone in un lungo addio. La rassegnazione è un sentimento che ha predominato in questo disco direi, unito al desiderio di "prendere un respiro" (non a caso una canzone si chiama "Breath"). A tratti sembra un po' ripetitiva, ma penso sia per rendere meglio il senso.
Unknown Soldier: ★★★★☆ Mi ha sempre colpito il titolo di questo brano, perché mi dava l'idea di un testo interessante e originale e non mi sono sbagliata. In linea con la solita atmosfera triste e oscura, troviamo un uomo che parla distrutto, solo e affronto. Questa canzone ti prende e ti porta ad ammettere le tue debolezze, il tuo bisogno dell'altro, la tua necessità di dover combattere. Non mi fa impazzire la musica, ma non male la parte subito dopo il bridge.
Mi troverai ad arrampicarmi verso il cielo.
Had Enough: ★☆☆☆☆ All'inizio questo brano non ha niente di che, la musica quasi mi stanca, il testo è banalotto, insomma la trovo abbastanza semplice, diciamo che migliora in alcune parti soprattutto per la batteria, ma non compete con altre loro.
You fight me: ★★★★☆ [3.5/5] Questa al contrario ha una musica molto originale, il ritmo mi ha subito preso e mi è rimasto in testa. Le parole non mi fanno impazzire, le trovo banali anche stavolta, tuttavia appunto compensa molto.
Outro: ★★☆☆☆ Questo è solo strumentale e devo dire che non mi piace molto, ma ammetto che in un certo senso riassume la sensazione di confusione e smarrimento provocata da questo album.
Phobia: E' un album da grandi pregi e qualche difetto. Certamente il pregio è quello di saper rappresentare in modo vero e intenso molti sentimenti umani, ho già parlato della rassegnazione, della tristezza, della malinconia e già detto che il nome dell'album è illuminante riguardo ai suoi contenuti e penso proprio sia così. L'unico difetto sono alcuni cliché e banalità del genere, penso che anche se emoziona molto obiettivamene per alcuni bravi poteva dare di più. Ma lo consiglio a chiunque abbia bisogno di essere in un certo senso capito. ★★★☆☆

Phobia by Breaking Benjamin, reviewed by Silvia Argento ©

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